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Pentecoste

Gesù prima di salire al cielo chiese agli Apostoli di rimanere insieme per prepararsi a ricevere il dono dello Spirito Santo. Ed essi si riunirono in preghiera con Maria nel cenacolo nell'attesa dell'evento promesso (At 1,14). Raccolta con Maria, come al suo nascere, la Chiesa anche oggi prega: "Vieni, Spirito Santo, riempi i cuori dei tuoi fedeli e accendi in essi il fuoco del tuo amore", amore divino che rende capaci di amare anche chi non ama, portando alla fede, all'amore e alla speranza del Paradiso    La Pentecoste è la festa dell'unione, della comprensione e della comunione umana. Tutti possiamo constatare come nel nostro mondo, anche se siamo sempre più vicini l'uno all'altro con lo sviluppo dei mezzi di comunicazione, e le distanze geografiche sembrano sparire, la comprensione e la comunione tra le persone sia spesso superficiale e difficoltosa. Permangono squilibri che non di rado portano a conflitti; il dialogo tra le generazioni si fa fatic...

Sintesi della prima Enciclica di Papa Bendetto XVI 'Deus caritas est' sull'amore cristiano

La prima parte dell'Enciclica offre una riflessione teologico-filosofica sull'"amore" nelle sue diverse dimensioni –  eros, philia, agape –  precisando alcuni dati essenziali dell'amore di Dio per l'uomo e dell'intrinseco legame che tale amore ha con quello umano 25.01.20006   «Dio è amore; chi sta nell'amore dimora in Dio e Dio dimora in lui» (1 Gv 4,16). Queste parole, con cui inizia l'Enciclica, esprimono il centro della fede cristiana. In un mondo nel quale al nome di Dio a volte viene collegata la vendetta o perfino l'odio e la violenza, il messaggio cristiano del Dio Amore è di grande attualità.   L'Enciclica è articolata in due grandi parti. La prima offre una riflessione teologico-filosofica sull'«amore» nelle sue diverse dimensioni – eros, philia, agape – precisando alcuni dati essenziali dell'amore di Dio per l'uomo e dell'intrinseco legame che tale amore ha con quello umano. La seconda parte tratta dell'eserci...

Soltanto l'amore-agape è in grado di rigenerare la società e la Chiesa. Lo aveva ben compreso san Zeno ...

L'amore del Padre per Gesù diviene l'amore con cui Gesù ama i suoi, così l'amore di Gesù per i suoi è chiamato a diffondersi come amore di ciascuno per gli altri Omelia del Vescovo Domenico nella Festa di San Zeno maggiore – 20 maggio 2023 Festa di San Zeno, patrono della Chiesa Veronese (Ap 21,9-19; 1 Ts 2,2-8; Gv 15, 9-17) "Dio è amore". Su Dio circolano tante definizioni, ma questa resta insuperabile per la sua concisione. Anche se rischia di essere fraintesa e di venire assunta come un bicchiere d'acqua fresca, mentre è il vertice della rivelazione cristiana. La parola amore, peraltro, è attentamente scelta: è l'agape. Non è l'eros e neppure la filia. L'amore umano è segnato da un nascosto desiderio di possesso: cerchiamo chi ci somiglia. Per questo è passionale, come l'eros. L'amore umano è pure segnato da una reciprocità vincolante che chiede corrispondenza, in mancanza della quale la filia si interrompe. L'amore che è Dio non è n...

Suetta, 'La cultura nichilista confonde delitti e diritti'

Parole chiare del vescovo di Sanremo in tempi in cui uomini di Chiesa cedono su aborto, gender ed eutanasia. In vista della Giornata di Studio su etica e bioetica che si terrà il 3 giugno, il presule ribadisce la dignità e l'indisponibilità della vita umana  Tommaso Scandroglio in La "Nuova Bussola" – 23 maggio 2023 In un tempo in cui molti uomini di Chiesa sostengono come verità morali l'omosessualità, la transessualità, l'aborto e l'eutanasia, spicca come rosa nel deserto la Giornata Studio su temi di etica e bioetica organizzata dalla Diocesi di Ventimiglia San Remo per il prossimo 3 giugno in cui tematiche come l'aborto, la fecondazione artificiale e l'eutanasia saranno trattate alla luce della sana dottrina cattolica e con metodo scientifico libero da qualsiasi interesse ideologico. Interverranno molti illustri ospiti: tra tutti ricordiamo il cardinale Willem Jacobus Eijk. Per approfondire i contenuti e il taglio di questa giornata studio, abbiamo...

Humanae Vitae, audece, profetica e sempre più attuale

Dalla relazione sessuale escludendo i figli ai figli generati, anzi "prodotti", escludendo il sesso, fino a un futuro che a forza di manipolazioni farà a meno non solo della dualità maschio-femmina, ma dell'uomo stesso. Dalla deriva post-umana ci salverà un'antropologia integrale: ecco la perenne validità dell'enciclica di Paolo VI, nelle parole del cardinal Ladaria Ferrer. Luis Francisco Ladaria Ferrer in "La Nuova Bussola – 21 maggio 2023 Pubblichiamo l'intervento Humanae Vitae come enciclica audace e profetica. La sua rilevanza oggi del cardinale Luis Francisco Ladaria Ferrer, intervenuto al Convegno "Il corpo è mio". Humanae Vitae, l'audacia di una enciclica sulla sessualità e la procreazione organizzato dalla Cattedra Internazionale di Bioetica Jérôme Lejeune (Roma, 19-20 maggio).  Saluto ai partecipanti Desidero salutare cordialmente la presidente della Fondazione in Spagna, la dott. Mónica López Barahona, e ringraziarla per l'invi...

Che significato ha l'Ascensione Perché rende felici

Che significato ha l'Ascensione? Perché rende felici? Tratto da Joseph Ratzinger-Benedetto XVI, Gesù di Nazaret. Dall'ingresso in Gerusalemme fino alla risurrezione, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2011, pp. 309-324 Tutti e quattro i Vangeli, come anche il rapporto di san Paolo sulla risurrezione in 1 Corinzi 15, presuppongono che il periodo delle apparizioni del Risorto sia stato limitato nel tempo. Paolo è consapevole che a lui, come ultimo, è stato concesso ancora un incontro con il Cristo risorto. Anche il senso delle apparizioni è chiaro in tutta la tradizione: si tratta, innanzitutto, di raccogliere una cerchia di discepoli che possano testimoniare che Gesù non è rimasto nel sepolcro, ma che è vivo. La loro testimonianza concreta si traduce essenzialmente in una missione: devono annunciare al mondo che Gesù è il Vivente – la Vita stessa da far propria con la Fede e i Sacramenti. Hanno il compito di tentare anzitutto ancora una volta di raccogliere Israele a...

Il significato dell'Ascensione e perché rende felici

Nella preghiera cristiana per il ritorno di Gesù è sempre contenuta anche l'esperienza della presenza. Questa preghiera non è mai riferita solo al futuro. Vale, appunto, ciò che il Risorto ha detto: "Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo" (Mt 28,20). Egli è adesso, dopo l'Ascensione, presso di noi, in modo particolarmente denso nella presenza eucaristica. Ma, inversamente, anche l'esperienza cristiana della presenza porta in sé la tensione verso il futuro, verso la presenza definitivamente compiuta: la presenza non è completa. Essa spinge al di là di sé stessa. Ci mette in cammino verso la definitività. Tratto da Joseph Ratzinger-Benedetto XVI, Gesù di Nazaret. Dall'ingresso in Gerusalemme fino alla risurrezione, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2011, pp. 309-324 Tutti e quattro i Vangeli, come anche il rapporto di san Paolo sulla risurrezione in 1 Corinzi 15, presuppongono che il periodo delle apparizioni del Risorto sia stato...