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Disordine sessuale e aborto, un circolo vizioso

 Pur insieme ad altre ragioni, c'è un rapporto reciproco tra il rifiuto della vita nascente e l'impoverimento della visione della sessualità, indotto dalla "rivoluzione sessuale". L'impurità, come indica San Paolo, si lega a insensibilità e idolatria. Da ciò si viene fuori solo con la luce della fede e la grazia cioè il dono soprannaturale sul naturale Antonio Suetta in "La Nuova Bussola" – 27 dicembre 2022 Pro aborto si confrontano con pro life Riportiamo qui di seguito uno stralcio della relazione tenuta da monsignor Antonio Suetta, vescovo di Ventimiglia - San Remo, in occasione del convegno "La vita è meravigliosa" svoltosi lunedì 12 dicembre a Novara e in cui erano presenti 26 sigle dell'associazionismo pro vita. La Diocesi di mons. Suetta propone in questo periodo la seconda edizione di 40 giorni per la Vita, iniziativa alla quale quest'anno si unisce anche "40 giorni per la Vita - coordinamento di Bergamo". La campagna...

San Giovanni Evangelista

Indicato come il teologo per antonomasia, san Giovanni è stato raffigurato con il simbolo dell'aquila proprio perché egli, che nell'Ultima Cena aveva posato il capo sul petto del Signore per consolarlo e sapere chi lo avrebbe tradito, contemplò l'immensità del Verbo divino e la tratteggiò nei suoi scritti come nessun altro prima 27 dicembre 2022 È impresa ardua trovare qualcuno che si sia addentrato nel mistero di Dio fatto uomo al pari di san Giovanni Evangelista (c. 10 - c. 104), «quel discepolo che Gesù amava», il più giovane dei Dodici e colui che visse più a lungo, indicato dalla tradizione cristiana come il teologo per antonomasia. Nei secoli è stato raffigurato con il simbolo dell'aquila proprio perché egli, che nell'Ultima Cena aveva posato il capo sul petto del Signore per consolarlo e sapere chi lo avrebbe tradito, contemplò l'immensità del Verbo divino e la tratteggiò nei suoi scritti come nessun altro prima.   È lui l'autore del quarto e ultimo V...

Vero Natale del Signore

"Non temete, ecco vi Annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è Cristo Signore …". L'oggi dell'angelico annuncio ai pastori, dunque della nascita di Gesù Dio incarnato, era proprio il 25 dicembre, come le fonti storiche, l'incrocio tra le Sacre Scritture e i ritrovamenti archeologici del XX secolo hanno contribuito a confermare  25 dicembre 2022  «Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia» (Lc 2, 10-12). Così l'angelo annunciò ai pastori la nascita del divin Bambino che ci ha sottratti alla schiavitù delle tenebre per rischiararci con la Sua luce, incarnandosi nella pienezza dei tempi, quando sull'Impero romano regnava Augusto e governatore della Siria era Quirinio (Lc 2, 1-2). Dedicheremo...

Il Patriarca Pizzaballa 'Laddove c'è violenza i cristiani siano occasione di perdono'.

  In Israele e nei territori palestinesi la violenza è diventata la lingua principale  E la violenza nasce dalla sempre più profonda mancanza di fiducia che segna il nostro tempo. Non abbiamo fiducia in un cambiamento possibile, non ci si fida più l'uno dell'altro. La risposta sta in uomini e donne che sappiano tradurre in azioni lo stile di Dio. L'omelia della veglia di Natale del Patriarca Latino di Gerusalemme, monsignor Pierbattista Pizzaballa.   Monsignor Pizzaballa nella Messa di mezzanotte a Betlemme Pubblichiamo l'omelia pronunciata nella Messa di mezzanotte a Betlemme dal Patriarca Latino di Gerusalemme, monsignor Pierbattista Pizzaballa.    Carissimi fratelli e sorelle, Caro signor presidente Mahmoud Abbas, e rappresentanti dello Stato di Palestina, Caro Rappresentante di sua Maestà Re Abdallah II diGiordania, Signori Consoli Generali e membri del Corpo Diplomatico,    il Signore vi dia pace!   "Il popolo che camminava nelle tenebre ha v...

La nascita di Gesù in una grotta, verità che custodisce il mistero

In ambienti non cattolici è stata messa in discussione la visione classica del luogo della nascita di Gesù, ipotizzando che egli sia nato in un'abitazione comune. Una teoria che non corrisponde ai dati storici trasmessi dai Vangeli e che trascura fondamentali principi di Fede. La verità della nascita in una povera grotta, infatti, riflette il mistero del Verbo incarnato Serafino Maria Lanzetta in "La Nuova Bussola" – 26 dicembre 2022 Basilica della Natività, Betlemme Pubblichiamo di seguito la sintesi di uno scritto di padre Serafino Maria Lanzetta, leggibile nella sua versione integrale sul sito di Fides Catholica (vedi qui).   ***   LE TESTIMONIANZE DELLA TRADIZIONE   Nei Vangeli abbiamo pochi dati storici sulla nascita di Gesù ma sufficienti per custodire il mistero. Da Matteo e Luca apprendiamo che Gesù nacque a Betlemme di Giuda (cfr. Mt 2,1; Lc 2,4). Solo da San Luca sappiamo che non c'era posto "nella locanda" (o "nell'alloggio") e che, ...

Un escursus degli introiti delle Messe natalizie, cantati in gregoriano, ci fa rivivere sacramentalmente la stessa esperienza, di visioni di Dio incarnato e della contemplazione della Thetokos vissuta dai pastori

La nascita di Gesù in una grotta, verità che custodisce il mistero Luisella Scrosati in "La Nuova Bussola"- 25 dicembre 2022   In ambienti non cattolici è stata messa in discussione la visione classica del luogo della nascita di Gesù, ipotizzando che egli sia nato in un'abitazione comune. Una teoria che non corrisponde ai dati storici trasmessi dai Vangeli e che trascura fondamentali principi di fede. La verità della nascita in una povera grotta, infatti, riflette il mistero del Verbo incarnato.   Basilica della Natività, Betlemme Pubblichiamo di seguito la sintesi di uno scritto di padre Serafino Maria Lanzetta, leggibile nella sua versione integrale sul sito di Fides Catholica (vedi qui).   ***   LE TESTIMONIANZE DELLA TRADIZIONE   Nei Vangeli abbiamo pochi dati storici sulla nascita di Gesù ma sufficienti per custodire il mistero. Da Matteo e Luca apprendiamo che Gesù nacque a Betlemme di Giuda (cfr. Mt 2,1; Lc 2,4). Solo da San Luca sappiamo che non c'era po...

NATALE DEL SIGNORE

Con il Natale, con l'Incarnazione nell'orizzonte della Passione, Morte, Risurrezione, Ascensione, la novità storica, la lieta notizia, l'unico Vangelo di salvezza: con la conoscenza naturale possiamo arrivare alla certezza che il Creatore ci ama se lo amiamo, con la conoscenza soprannaturale che inizia con l'Incarnazione arriviamo al dono, alla grazia che  noi possiamo giungere ad amare sapendo che Dio, che è amore, ci ama fino al perdono del peccato e alla liberazione dalla morte.  Questa consapevolezza, questo dono di amore lo celebriamo con le quattro Messe di Natale o con l'Ottava. Nella Messa della Vigilia ci fa rivivere, secondo Matteo, la genealogia ebraica, la storia da Abramo fino a Giuseppe della discendenza di Davide di Betlemme, sposo di Maria,  dalla quale il concepimento verginale per opera della Comunione del Figlio, l'Amato, con il Padre, l'Amante cioè lo Spirito Santo.  Nella Messa di mezzanotte Luca, con la genealogia fino ad Adamo, " ...