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Le antiche fonti della fede

Autore: Stefano Biavaschi Sottotitolo: Eusebio di Cesarea e la prima storia della Chiesa Editore Fede & Cultura eBook ISBN: 978-88-6409-533-2 Collana: Biblioteca Rosmini Pagine: 80 Data di pubblicazione: Dicembre 2016 In poche parole: I primi tre secoli di vita della Chiesa raccontati con gli occhi di un santo. Da dove deriva la nostra fede? Da un gruppo di persone che sigillano anfore e corrono a cavallo. Una di queste fu Eusebio di Cesarea, vescovo della Palestina tra il 265 e il 340, che per 25 anni ha raccolto antichi manoscritti, lettere, testimonianze, attraversando da un luogo all'altro le terre del primo cristianesimo. Senza di lui un patrimonio enorme sarebbe andato perduto, e sapremmo molte meno cose sulla chiesa prima di Costantino. Tre secoli di fondamentale importanza per la nostra conoscenza sulla nascita e diffusione del cristianesimo, attraverso testimonianze di fede e di martirio, di cui anche Eusebio fu testimone oculare, fino a quando lui s...

Avvento II

Gesù non si presenta subito come giudice come prediceva il Battista, ma come un uomo pieno di misericordia divina. Annuncerà anche il giudizio  particolare e universale in vista del quale convertirsi, ma in un secondo momento; il primo momento è l’offerta della misericordia divina In questo tempo di Avvento la Comunità ecclesiale, mentre si prepara ad attualizzare sacramentalmente nella celebrazione eucaristica del Natale il mistero dell’Incarnazione cioè di Dio che si è fatto e si fa così vicino a noi, è invitata a riscoprire e

Avvento

L’Anno Liturgico è memoria dell’evento storico di Gesù Cristo, della sua attualizzazione sacramentale a cominciare dal Natale e, nella prima parte di Avvento, dell’attesa del suo ritorno con le ultime realtà Oggi, prima domenica di Avvento, la Chiesa inizia un nuovo Anno liturgico, un nuovo cammino di fede che, da una parte, fa memoria, attualizza sacramentalmente l’evento storico di Gesù Cristo, Dio che ha assunto un volto umano e ci ha

L'insegnamento delle cose ultime: arte centrale della fede

Un compito prioritario della Chiesa oggi consiste nel “portare le persone a guardare oltre le cose penultime e mettersi alla ricerca delle ultime nella prima parte dell’Avvento”: è parte centrale della fede Nella conversazione con Peter Seewald in Luce del mondo (pp. 246-253) Benedetto XVI offre un contributo sui temi escatologici che sono veramente di natura esistenziale e dunque riguardano ognuno. Nella prima parte dell’Avvento

Infallibilità pontificia

Il Papa è una persona assolutamente importante. Egli è, in un certo senso, il capo, il rappresentante e allo stesso tempo il responsabile del fatto che quella fede che tiene uniti gli uomini sia creduta, che rimanga viva e che rimanga integra nella sua identità. Ma unicamente il Signore ha il potere di conservare gli uomini nella fede Penso utile in questo momento riportare una conversazione di Benedetto XVI con Peter Seewald su questo argomento in Luce del mondo (pp. 22-26) Per la Chiesa Cattolica il Papa è il Vicarius Chrsti, il rappresentante di Cristo in terra. Ma lei veramente può parlare a nome di Cristo? Nell’annuncio della fede e nell’amministrazione dei sacramenti, ogni sacerdote parla e agisce su mandato di Gesù Cristo, per Gesù Cristo. Cristo ha affidato la sua Parola

Solennità di Cristo Re

In Cristo Gesù, Signore e Re dell’universo, il Padre ha scelto, pensato e voluto ciascuno di noi prima della creazione del mondo predestinandoci a divenire figli nel Figlio per opera dello Spirito Santo In quest’ultima domenica dell’anno liturgico celebriamo la solennità di Cristo Re dell’Universo. E lo facciamo celebrando nel sacramento dell’Eucarestia l’attualizzazione

Omelia per Domenica alla Madonna della salute di Dossobuono

Omelia della XXXIII Domenica nel Santuario della Madonna della salute sabato 12 novembre alle ore 20 In questo secondo giorno della novena della Madonna della Salute con la porta giubilare aperta, in questa penultima Domenica dell’Anno liturgico, san Luca l’evangelista della misericordia che ci ha accompagnato in tutto quest’anno, ripropone alla nostra riflessione biblica la buona notizia, o Vangelo, sulla storia riattualizzando oggi le parole dei Gesù, che invita i discepoli di allora e noi di questa sera a non aver