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Due icone Madre di Dio e Madre della Chiesa‏

Due icone: la Madre di Dio e la Madre della Chiesa sono, alla fine, un’icona  sola La data dell’8 dicembre    ha negli ultimi tempi un significato singolare a causa di coincidenze ricorrenti: inizio del Vaticano I 1869 e chiusura del Vaticano II 1965, ponendo i due Concili dei 21 in reale e ideale continuità. In questa data    venne approvata dalla commissione europea la bandiera d’Europa, notoriamente a sfondo mariano. In questo giorno nel 1992 fu sciolta ufficialmente l’Unione Sovietica e nel successivo 25 dicembre (Natale) veniva calata la bandiera rossa sulla cupola del Cremlino a Mosca. Sono coincidenze per chi è aperto alle apparizioni    della Medaglia miracolosa

Ritornare allo spirito della liturgia

Nell’anno della fede e per la nuova evangelizzazione è necessaria una forte ripresa del f ondamento teologico della liturgia  pastorale “Alla vigilia del Concilio, infatti, appariva sempre più viva in campo liturgico l’urgenza di una riforma, postulata anche dalle richieste avanzate dai vari episcopati…Inoltre, si rivelava chiara fin dall’inizio la necessità di studiare in modo approfondito il  fondamento teologico della Liturgia,  per evitare di cadere nel ritualismo o di favorire il soggettivismo, il protagonismo del celebrante e affinché la riforma fosse ben giustificata nell’ambito della Rivelazione divina e  in continuità con la tradizione della Chiesa” ( Benedetto XVI,  Discorso al pontificio istituto liturgico,  7maggio 2011). Importante il connubio tra storia, teologia e pastorale della liturgia. Ma occorre rilevare che la storia della liturgia, indispensabile e preziosa, potrebbe però tendere anche verso l’ archeologismo  liturgico, ...

Anno sacerdotale e nuova evangelizzazione

“Oggi, in piena emergenza educativa, il munus docendi della Chiesa, esercitato concretamente attraverso il ministero di ciascun sacerdote, risulta particolarmente importante… Questa è la funzione (cioè l’ontologia sacramentale) in persona Christi del sacerdote: rendere presente, nella confusione e nel disorientamento dei nostri tempi, la luce della parola di Dio, la luce che è Cristo stesso in questo nostro mondo. Quindi il sacerdote non insegna proprie idee, una filosofia che lui stesso ha inventato, ha trovato e gli piace: il sacerdote non parla da sé, non parla per sé, per crearsi

Il maligno

Il maligno cerca sempre di rovinare l’opera di Dio, seminando divisione nel cuore umano, tra corpo e anima, tra l’uomo e Dio, nei rapporti interpersonali, sociali, internazionali, e anche tra l’uomo e il  creato La Parola  di Dio di questa domenica (XVI anno B) ci ripropone un tema fondamentale e sempre affascinante della Bibbia: ci ricorda che Dio è il Pastore dell’umanità. Questo significa che Dio    vuole per noi la vita, vuole guidarci a buoni pascoli, dove possiamo nutrirci e riposare; non vuole che ci perdiamo e che moriamo, ma che giungiamo alla meta del nostro cammino, che è proprio la pienezza della vita. E’ quello che desidera ogni padre e ogni madre per i propri figli: il bene, la felicità, la realizzazione. Nel Vangelo di oggi Gesù si presenta come Pastore delle pecore perdute della casa d’Israele. Il suo sguardo sulla gente è uno sguardo per così dire ‘pastorale’. Ad

La presenza di Cristo negli oranti‏

Una interpretazione superficiale delle parole evangeliche – “ Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro” (Mt 18,20) – crea   notevoli equivoci sul valore stesso del radunarsi in orazione e sulle condizioni della presenza di Cristo negli oranti. “Il punto di partenza della liturgia (…) sarebbe costituito dalla riunione di due o tre che stanno insieme nel nome di Cristo . Questo riferimento alla promessa del Signore di Mt 18,20 appare a prima vista innocuo e tradizionale. Acquista però una portata rivoluzionaria per il fatto che quest’unico testo biblico viene isolato e messo in contrasto con l’intera tradizione liturgica. Questi ‘due o tre’, infatti, vengono ora messi in contrapposizione ad un’istituzione con ruoli istituzionali e ad ogni ‘programma codificato’. Conseguentemente tale definizione significa: non è la Chiesa a precedere il gruppo, ma il gruppo la Chiesa. Non è la liturgia della Chiesa come realtà

L'unità segno di riconoscimento della Chiesa‏

L’unità è il segno di riconoscimento, il ‘ biglietto da visita’ della Chiesa nel corso della sua storia universale. Fin dall’inizio, dal giorno di Pentecoste, essa parla tutte le lingue. La Chiesa universale precede le Chiese particolari e queste devono sempre conformarsi a quella, secondo un criterio di unità e di universalità “ Questo è l’effetto dell’opera di Dio: l’unità ; perciò l’unità è il segno di riconoscimento, il ‘ biglietto da visita della Chiesa nel corso della sua storia universale. Fin dall’inizio, dal giorno di Pentecoste, essa parla tutte le lingue. La Chiesa universale precede la Chiese particolari , e queste devono sempre conformarsi a quella, secondo un criterio di unità e di universalità. La Chiesa non rimane mai prigioniera di confini politici, razziali e culturali; non si può confondere con gli Stati e neppure con le Federazione di Stati, perché la sua unità è di genere diverso e aspira ad attraversare tutte le frontiere umane. Da questo, c...

I Documenti del Concilio sono una ricchezza enorme‏

Urge una nuova evangelizzazione e quindi vivere intensamente l’ Anno della Fede che inizierà a ottobre, a 50 anni dall’apertura del Concilio Vaticano II. I Documenti del Concilio contengono una ricchezza enorme per la formazione delle nuove generazioni cristiane, per la formazione della nostra coscienza. Occorre utilizzare con zelo il Compendio e il Catechismo della Chiesa Cattolica : nell’incertezza di questo periodo storico e di questa società esso offre la certezza della fede completa della Chiesa! La chiarezza e la bellezza della fede cattolica sono ciò che rendono luminosa la vita dell’uomo anche oggi! Questo in particolare se viene presentata da testimoni entusiasti ed entusiasmanti per l’incontro attraverso il noi ecclesiale, sacramentale con il Crocefisso risorto oggi “Nel Vangelo, Gesù avverte i Dodici che potrà accadere che in qualche località vengano rifiutati . In tal caso dovranno andarsene altrove, dopo aver compiuto davanti alla gente il gesto di s...