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Visualizzazione dei post da dicembre, 2025

Senza la prospettiva dell'eternità l'uomo è meno uomo

Senza la prospettiva dell'eternità l'uomo è meno uomo. E la libertà si corrompe. Riflessioni di fine anno con Alexis de Tocqueville Marting Crichting in "Duc in altum" – 31 dicembre 2025 Gilbert K. Chesterton una volta osservò: «Più che mai credo nel liberalismo. Ma c'è stato un periodo roseo di innocenza in cui credevo nei liberali». In effetti, non tutti i liberali erano così liberali come sostenevano. Proprio quando si trattava della Chiesa cattolica e della sua professione di fede, non di rado diventavano illiberali. Oggi non è meno vero. Ma ci sono – come in quasi tutto – delle eccezioni. Una di queste è il filosofo e statista Alexis de Tocqueville (1805-1859). A causa dell'Illuminismo francese critico nei confronti della religione, in gioventù perse la fede cristiana. Non ne fu mai orgoglioso, e soffrì per tutta la vita di brancolare nel buio sulle questioni ultime. Ciononostante, trattò sempre la religione, in particolare quella cattolica, alla quale ap...

Piano di pace a rilento in Europa

Piano di pace a rilento, le mosse dell'Europa irritano Trump Gianandrea Gaiani nella "Nuova Bussola" – 30 dicembre 2025 Le pressioni di Washington non risparmiano neppure l'Europa che con la decisione di finanziare Kiev con altri 90 miliardi di euro si è posizionata chiaramente a favore della continuazione della guerra suscitando non poca irritazione alla Casa Bianca. Lo scoglio sono ancora le cessioni territoriali ucraine per fermare l'avanzata russa. Donald Trump continua a difendere il suo negoziato per raggiungere la pace in Ucraina e lo fa con il linguaggio cauto della diplomazia. Parla di obiettivo quasi raggiunto dopo aver incontrato Volodymyr Zelensky nella sua residenza a Mar-e-lago anche se deve ammettere che resta lo scoglio non proprio irrilevante delle cessioni territoriali che Kiev deve accettare per fermare l'offensiva russa. Nelle ultime 72 ore Zelensky non ha fatto molto per favorire il successo del negoziato. Ha ribadito che la presenza di tr...

Meditazione-Luce sulla tua storia

Meditazione/  Luce sulla tua storia di Eremita in "Duc in altum" – 27 dicembre 2025 Meditazione / Luce sulla tua storia Sarà chiamato Nazareno. Mt 2,13-23 di Eremita Questo Vangelo ci introduce fin dall'inizio nel mistero di un Dio che non si impone, ma si espone. Gesù entra nella storia come un bambino fragile, minacciato di morte, costretto a fuggire. È sconvolgente: il Figlio di Dio non viene protetto da una vita senza pericoli, ma è consegnato alla precarietà dell'esistenza umana. Erode rappresenta ogni potere che ha paura di perdere sé stesso, ogni sistema che reagisce con la violenza quando la vita vera si affaccia. Dio non elimina subito Erode, non lo fulmina, ma chiede a Giuseppe di mettersi in cammino. Questo ci rivela qualcosa di decisivo: Dio salva non togliendo la storia, ma abitandola. Giuseppe è l'uomo giusto perché ascolta. Dio gli parla nel sogno, cioè in una dimensione in cui l'uomo non ha il controllo, non domina la realtà con la ragione o co...

I principi della mariologia (seconda parte)

Il principio di eminenza ci dice che quei privilegi che Dio ha concesso ai santi li ha concessi anche alla Madre: tre modi possibili. Il principio di analogia, o di somiglianza, con Cristo: privilegi comuni e differenze Luisella Scrosati nella "Nuova Bussola" -28 dicembre 202 Proseguiamo oggi il percorso iniziato con l'Ora di dottrina di domenica scorsa, quando abbiamo messo un po' le basi della mariologia, per scrutare il mistero di Maria Santissima. Abbiamo visto che le fonti sono le stesse della teologia, cioè la Sacra Scrittura e la Tradizione, nella loro comprensione e interpretazione anche da parte del magistero della Chiesa. Poi abbiamo visto il principio fondamentale, cioè il fatto che Maria Santissima deve essere accostata, per rendere ragione di chi lei è veramente, nella sua relazione con Dio come Madre di Dio e nella sua relazione con gli uomini come Madre degli uomini. Dunque, questo è un po' lo zoccolo duro, il fondamento. Poi abbiamo visto i primi d...

'Il Bimbo nel presepe è veramente il Figlio di Dio'

"Il Bimbo nel presepe è davvero il Figlio di Dio" «Dio è così grande che può farsi piccolo. Dio è così potente che può farsi inerme e venirci incontro come bimbo indifeso, affinché noi possiamo amarlo». Dall'omelia di papa Benedetto XVI pronunciata nella notte di Natale del 2005. "Il Signore mi ha detto: "Tu sei mio figlio, io oggi ti ho generato"". Con queste parole del Salmo secondo, la Chiesa inizia la Santa Messa della veglia di Natale, nella quale celebriamo la nascita del nostro Redentore Gesù Cristo nella stalla di Betlemme. Una volta, questo Salmo apparteneva al rituale dell'incoronazione dei re di Giuda. Il popolo d'Israele, a causa della sua elezione, si sentiva in modo particolare figlio di Dio, adottato da Dio. Siccome il re era la personificazione di quel popolo, la sua intronizzazione era vissuta come un atto solenne di adozione da parte di Dio, nel quale il re veniva, in qualche modo, coinvolto nel mistero stesso di Dio. Nella no...