Il documento 'Traditionis custodes' non riflette completamente l'orientamento dei vescovi
Con questo contributo Diane Montagna torna sulle origini di Traditionis custodes rilevando che i vescovi, nei pareri indirizzati alla Santa Sede, non si sono per nulla schierati contro il vetus ordo Diane Montagna, in "Duc in altum" -30 Novembre 2021 In una recente intervista alla televisione svizzera, l'arcivescovo Arthur Roche, prefetto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti, nonché figura chiave nell'attuazione della lettera apostolica di papa Francesco Traditionis custodes, che limita la celebrazione della Messa tradizionale in latino, ha affermato: "La forma normale della celebrazione del Rito Romano si trova in quei documenti che sono stati pubblicati dopo il Concilio Vaticano II. Ecclesia Dei e Summorum Pontificum sono stati stabiliti per incoraggiare i lefebrvriani, soprattutto, a ritornare alla piena unità con la Chiesa." Un piccolo ripasso della storia mostrerà che quest'ul...