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E' crollato un mondo ?

Rapporto tra Provvidenza e Storia umana Corrado Gnerre in "Corrispondenza Romana" 29 aprile 2020  In merito a ciò che sta accadendo e a come "cattolicamente" bisogna interpretare ciò che sta accadendo è opportuno partire dal rapporto tra  Provvidenza e Storia umana . Rapporto che richiama l'essenza di quella disciplina molto importante, ma -ahinoi- assai dimenticata qual è la  Teologia della Storia . La  Teologia della Storia  ci dice che la Storia è una sorta di campo di battaglia tra il Bene e il Male, tra l'azione della Provvidenza e l'azione di una sorta di Anti-Provvidenza, qual è la presenza del Demonio. Il padre della  Teologia della Stori a è sant'Agostino, il quale, con la sua famosa opera De Civitate Dei, dice appunto che due ideali "città" si fronteggiano nella Storia, la  Città di Dio  (il Bene) e la  Città dell'Uomo  (il Male). Questa concezione agostiniana costituì al tempo una significativa novità, esito a sua volta di un...

Domenica IV di Pasqua

C'è originariamente in tutti gli uomini una pluralità di vocazioni in risposta all'amore del Dio vivente cioè all'umanizzazione del Figlio del Padre nello Spirito Santo e tra queste la chiamata a progettare la vita nel sacerdozio, che celebriamo oggi Nel Vangelo di questa quarta domenica di Pasqua Gesù risorto, convenendo a Messa con il popolo e speriamo che questa libertà di culto non ci venga tolta, ci parla della porta e del pastore: "Chi non entra nel recinto delle pecore per la porta, ma vi sale da un'altra parte, è un ladro e un brigante. Ma chi invece entra per la porta, è il pastore delle pecore", gode, anche tra tante sofferenze, cento volte tanto già in questa vita verso la meta del Paradiso oltre la morte. Poi, facendo l'applicazione di questa parabola, dice: "Io sono la porta delle pecore", e: "Io sono il buon pastore". Ma pastori non sono i genitori, non sono i preti? Ma prima di loro, a fondamento di loro c'è Lui il tu...

Coniugare libertà di culto e sicurezza sanitaria nell'obbedienza alla CEI e al proprio Vescovo

Celebrare la Messa salvaguardando la sicurezza sanitaria dei fedeli è possibile, basta rispettare alcune semplici regole che, come proposte a Milano, permetterebbero di riprendere subito le celebrazioni con popolo. Pur con valutazioni critiche l'obbedienza al primo posto nella celebrazione del sacramento. Paolo Gulisano in "Bussola Quotidiana"   27-04-2020 PROTOCOLLI DI MISURE DI SICUREZZA PER LE SANTE MESSE 1. Premessa A seguito dell'epidemia di Coronavirus Covid-19 si è reso necessario predisporre misure per contenere il rischio di diffusione del contagio. Le evidenze scientifiche che provengono dai vari Paesi in cui è arrivata l'epidemia, ci dicono che le misure più efficaci di prevenzione della malattia da Covid sono rappresentate dalla pulizia e dalla disinfezione degli ambienti, e dal distanziamento tra le persone. Le chiese costituiscono un ambiente a bassissimo rischio di contagio. In molti Paesi, sia la Chiesa Cattolica che le Chiese Ortodosse hanno conti...

I Vescovi italiani non possono accettare di vedere compromesso l'esercizio della libertà di culto

Si attendeva la ripresa delle messe con popolo il 10 maggio, invece il presidente del Consiglio Conte ha annunciato che il ritorno in chiesa è rinviato a data da destinarsi. Stizzito comunicato della CEI che finalmente si accorge che con la libertà di culto è la stessa Costituzione a venire calpestata Riccardo Cascioli in "Bussola Quotidiana" 27-04-2020 Uno schiaffone così, duro, condito da una sottile presa in giro, da parte del "devoto" presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il cardinale Gualtiero Bassetti non se lo sarebbe mai aspettato. Il "no alle Messe" tra i provvedimenti della cosiddetta fase 2 è stata una doccia gelata per il presidente della Conferenza Episcopale Italiana (CEI), dopo che lo stesso Bassetti, non più di tre giorni fa, aveva annunciato trionfante «È ora di tornare a Messa»: era sicuro che il 10 maggio avrebbe visto, seppur con forti limitazioni, la ripresa delle Messe con popolo. Negli ultimi giorni, i segnali in tal senso s...

Il problema della Chiesa e nella Messa , è costretto a dirlo anche Satana

"I sacerdoti dicono Messa troppo in fretta", "i preti non capiscono che durante la Messa è presente" la Madonna. Parole sconvolgenti se pensiamo che a pronunciarle è Satana durante un esorcismo. Lo rivela un esorcista italiano, che non può generalizzare. Anch'io esorcista da tanti anni, oggi in casa di riposo, lo confermo Patricia Gooding Williams in "Bussola Quotidiana" 27-04-2020 "I sacerdoti, oggi, hanno fretta quando celebrano la Messa"; "Non capiscono che quando dicono Messa, Lei (la Madonna, ndt) è lì attorno all'altare con gli angeli". Paradossalmente, qui, a parlare della Santa Messa, è Satana, mentre viene esorcizzato. L'efficace racconto di questo esorcismo, che sta circolando su Youtube in una registrazione (in italiano) dell'esorcista Don Ambrogio Villa, è il resoconto di un'omelia. Malgrado sia stato caricato pochi mesi fa, conta già centinaia di migliaia di visualizzazioni e ha reso "Villa" un...

I 600 anni del capolavoro di Filippo Brunelleschi la Cupola di santa Maria del Fiore

Il segreto della Cattedrale e della Cupola che ha affascinato Trump. C'entra Dante… "LO STRANIERO" il blog i Antonio Socci 26 aprile 2020 Era stato Donald Trump (nientemeno), a Davos, nel gennaio scorso, a esaltare messer Filippo Brunelleschi, indicandolo come simbolo del genio italiano e – probabilmente – ignorava che proprio quest'anno si celebrano i 600 anni del suo capolavoro: la Cupola di Santa Maria del Fiore.    Fra i tanti interventi e le tante celebrazioni che in questi giorni illustrano il miracolo TAG architettonico del Brunelleschi, si può dire che le cose dette da Trump restano le più  suggestive, anche perché rivolte a quelle élite europee e globaliste che detestano le nostre radici cristiane: "Le cattedrali d'Europa" ha detto il presidente "ci insegnano a perseguire grandi sogni, avventure audaci e grandi ambizioni. Ci esortano a considerare non solo ciò che costruiamo oggi, ma ciò che resterà molto tempo dopo la nostra scomparsa. Tes...

Abbandonare la vera presenza di Cristo nella Messa rischiamo di cadere nelle tentazioni dell'apparenza

La figura di Divo Barsotti (nato il 25 aprile del 1914) si staglia netta nel panorama spirituale della Chiesa del ventesimo secolo. Sulla Messa e sulla liturgia ha parole commoventi  Aurelio Porfiri in "La Nuova Bussola Quotidiana" 26-04-2020 La figura di Divo Barsotti si staglia netta nel panorama spirituale della Chiesa del ventesimo secolo, gettando il suo fascio potente anche nel secolo successivo, il nostro. Nato il 25 aprile 1914 a Palaia e morto a Settignano, vicino Firenze, il 15 febbraio 2006, egli è stato una delle voci più potenti per intepretare il nostro tempo senza consegnarsi alle decadenze che ogni epoca porta con se, ma che la nostra diffonde in modo così potente da far temere non solo se il Figlio dell'uomo al suo ritorno troverà la fede sulla terra, ma se ancora avremo memoria della storia della redenzione fra qualche decennio. Divo Barsotti ha cercato in modo tormentato il suo posto nel suo tempo , in che modo doveva corrispondere alla sua vocazione, e...