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7° Domenica del tempo ordinario

"Siate voi perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste (Mt 5,48) cioè amate i vostri nemici In questa settima domenica del Tempo Ordinario, le letture bibliche attraverso le quali Dio Figlio ci parla per renderci partecipi della sua vita filiale: "Siate santi, perché io, il Signore, vostro Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo, sono santo" – si legge nel Libro del levitico (19,1). Con queste parole, e i precetti che ne conseguono, il Signore invitava il popolo che si era scelto ad essere fedele all'alleanza cioè alla storia di amore con Lui camminando sulle sue vie e fondava la legislazione sociale sul comandamento "amerai il prossimo come te stesso (v 19,1). Quindi c'è già un orientamento verso l'amore, ma un orientamento ancora limitato, perché si tratta di rapporti con i membri dello stesso popolo: "Non serberai rancore contro i figli del popolo" dell'alleanza. Ma nella nuova Alleanza, nella Nuova Storia di Amore del Vangelo G...

Un medico cristiano commuove milioni di cinesi

"Arrivederci, miei cari. Addio, Wuhan, mia città natale. Spero che, dopo il disastro, ti ricorderai che qualcuno ha provato a farti sapere la verità il prima è possibile. Spero che dopo il disastro, imparerai cosa significa essere giusti. Mai più brave persone dovrebbero soffrire di paura senza fine e tristezza profonda e disperata" (Li Wen Liang) Antonio Socci "LO STRANIERO" 19 FEBBRAIO 2020 Sebbene ignorati, disprezzati, perseguitati e traditi (anzitutto dall'attuale Vaticano) i cristiani continuano ad essere luce laddove più buie sono le tenebre. Come nella Cina di questi giorni, in cui al totalitarismo comunista si è aggiunta la micidiale epidemia di coronavirus. È il caso del medico cinese Li Wen Liang che per primo lanciò l'allarmeper il coronavirus e fu silenziato dalla polizia del regime. Dopo le accuse della polizia, una volta che l'epidemia è diventata evidente a tutti, è stato scagionato, ma è morto lui stesso, il 6 febbraio, per aver subito i...

La lezione (politica, religiosa e morale) del Coronavirus

Se è vero che l'uomo non deve devastare il suo ambiente, è anche vero che l'umanità deve difendersi dalle mortali aggressioni della natura e difendere la natura medesima dal suo caos devastatore sin dal peccato delle origini  Antonio Socci, Lo Straniero – 16 febbraio 2020 La vicenda del corona virus ci dà diverse lezioni. La prima dovrebbe impararla il regime comunista cinese. Ad impartirla è stato secoli fa – il grande Blaise Pascal in un suo pensiero sull'estrema fragilità del potere umano che pur si considera onnipotente. Scriveva Pascal: "Cromwell stava per devastare tutta la cristianità: la famiglia reale sarebbe stata perduta, mentre la famiglia di lui sarebbe stata per sempre potente, se un granellino di sabbia non gli si fosse ficcato nell'uretere. Roma stessa stava per tremare di fronte a lui; ma appena quella pietruzza si è andata a conficcare là, egli è morto, la sua famiglia è decaduta, tutto è tornato in pace e il re è stato rimesso sul trono". ...

Per la pastorale in Amazzonia l'urgenza dell'evangelizzazione

Il cardinale Schorborn ha proposto di chiedersi nel Sinodo: "perché in Amazzonia i Pentecostali, gli evangelisti, gli evangelicali, le chiese libere protestanti abbiano un tale successo?". Ma per lo più è stata questa la causa identificata: "che i pentecostali parlano direttamente di Gesù Cristo. Annunciano il Kerigma, mentre la predicazione cattolica lo fa troppo poco". La premessa per la pastorale in Amazzonia sarebbe quindi "l'urgenza dell'evangelizzazione" Roberto de Mattei, Radioromalibesra.org 14feabbraio 2020 Dopo la pubblicazione dell'Esortazione post-sinodale di Papa Francesco Querida Amazonia, i commenti e le interpretazioni di questo documento sono stati i più vari. Tra i più interessanti ci sono quelli di un ricercatore cileno José Ureta, che è un militante della Tradizione cattolica e di un vaticanista ultra-progressista, ma sempre lucido nelle sue analisi, Marco Politi. Ureta osserva come il documento pontificio dia allo stess...

Benedetto XVI emerito non è più Papa ma non è un pensionato. Papa è solo Francesco

Benedetto XVI emerito ma non un pensionato offre un contributo sul celibato sacerdotale come l'ultimo bastione di un bastione di un orientamento radicalmente trascendente dell'uomo e della speranza in un mondo futuro nell'al di là. Questa la natura del sacerdozio nell'intera Tradizione cattolica. Lectio magistralis del cardinale Muller su celibato e sacerdozio in "La Nuova Bussola Quotidiana" 22-01-2020 "Il tentativo mediatico di creare confusione attorno alla collaborazione di Benedetto XVI al libro del Cardinale Sarah, "Dal profondo del nostro cuore" (Gennaio 2020), non è che un segno della paranoia dilagante tra il pubblico dal momento della presunta coesistenza di due papi. Presunta, poiché nella Chiesa cattolica può esservi solo un Papa, dal momento che "il romano Pontefice, quale successore di Pietro, è il perpetuo e visibile principio e fondamento dell'unità sia dei vescovi sia della moltitudine dei fedeli (Vaticano II, Lumen Gen...

Per il Papa, adesso, non preti sposati né diaconesse

   Magistero di Papa Francesco: "la grande potestà " del sacerdote "può essere ricevuta soltanto nel sacramento dell'ordine. Per questo solo lui può dire ' Questo è il mio corpo'. Ci sono altre parole che solo lui può pronunciare: 'Io ti assolvo dai tuoi peccati'". Matteo Matzuzzi nel "Il Foglio Quotidiano" 13 febbraio 2020 "No ai viri probati, no all'ordinazione dei padri di famiglia per supplire alla carenza di clero, no alle diaconesse. Il Papa consegna al popolo di Dio l'esortazione Querida Amazonia e delle speranze contenute nel documento finale del Sinodo d'ottobre è rimasto ben poco. Il testo è organizzato attorno a quattro sogni: un sogno sociale, uno culturale, uno ecologico e uno ecclesiale. Il tutto inframezzato da brani poetici che rimandano alla sofferenza patita dalla vasta regione amazzonica. Il punto su cui s'era focalizzata l'attenzione, però, era quello relativo alla possibile ordinazione i uo...

6° Domenica del tempo ordinario

Dopo le "Beatitudini", che sono il suo programma di vita, Gesù proclama la nuova Legge, la sua Torah, come la chiamano i nostri fratelli ebrei Nella Liturgia di questa domenica prosegue la lettura del così detto "Discorso della montagna" di Gesù, che occupa i capitoli 5, 6 e 7 del Vangelo di Matteo, che invito almeno una volta a pregare in modo continuativo. Dopo le "Beatitudini", che sono l'orizzonte e il suo programma di vita a compimento di quello di Mosè, Gesù proclama la nuova Legge, la sua Torah , come la chiamano i nostri fratelli ebrei. In effetti il Messia, alla sua venuta, avrebbe dovuto portare anche la rivelazione definitiva della Legge, ed è proprio ciò che Gesù, la Verità, la Legge in persona, dichiara: "Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o la natura, la ragione, i Profeti: non sono venuto ad abolire, ma a dare il pieno compimento". E, rivolto ai suoi discepoli, aggiunge; "Se la vostra giustizia non supere...