Prima viene la verità, dopo la carità

Se in Dio verità e carità coincidono, nella storia la carità segue la verità

 Ecco i punti del cammino sinodale germanico: fine del celibato sacerdotale, apertura alle ordinazioni femminili, benedizione delle coppie omosessuali, demolizione della Chiesa come "popolo di Dio gerarchicamente ordinato", inter-comunione con i protestanti.

Risultato? La confusione è totale e la comunione tra i cattolici è in una crisi mai vista: rischiamo di divenire fratelli e sorelle che non si riconoscono più. 

Noi sappiamo che il mistero della Chiesa esce dalla decisione della Santissima Trinità e quest'ultima ha un preciso ordine interno: Padre-Figlio-Spirito Santo. Nel Figlio il Padre ha fatto tutte le cose; il Figlio è il Logos, il Verbo, la Verità, e da Cristo-verità viene effuso il suo Spirito d'amore. Cosa significa questo? Se in Dio verità e carità coincidono, nella storia la carità segue la verità. Ecco il punto dimenticato dalla nuova Chiesa di oggi. L'amore è tale quando si costruisce nella verità. Mettere l'amore al primo posto significa de facto mettere il sentimento e la volontà prima della conoscenza. In questo modo diamo la priorità all'esperienza sulla conoscenza, alla prassi sulla ragione. Per cui vediamo queste masse di uomini e donne che agiscono "senza motivo", "senza spiegazioni", ma solo spinti da "ciò che sentono". L'amore lasciato a sé stesso non ha limiti perché tutto ciò che uno fa "con amore" basterebbe a qualificare quell'azione "buona". No, Gesù ci insegna che verità e carità sono sì congiunti, ma hanno un ordine: prima viene la verità, dopo la carità, poiché è dalla bocca di Gesù-verità che viene effuso il dono dello Spirito Santo, Spirito d'amore.

 L'alterazione evidente dell'ordine trinitario, ponendo la presunta carità/misericordia al primo posto rispetto alla verità rivelata, non poteva non portare alla frantumazione dell'unità e della comunione ecclesiale, come sta avvenendo clamorosamente in Germania, ma anche silenziosamente nelle in certe nostre comunità.

La comunione ecclesiale è un dono della Santissima Trinità che passa dalla condivisione delle verità di fede e di morale, le quali non sono accessori od orpelli inutili né tantomeno ideologie.

Un cattolico, dal punto di vista dottrinale, deve credere che il cattolicesimo sia la "vera religione" perché è chiaro che non tutte le religioni siano uguali né tantomeno volute da Dio, così come, dal punto di vista morale, egli non può essere favorevole all'aborto, all'eutanasia, all'ideologia di genere, all'omosessualismo.

È impossibile e contro la volontà di Dio fare di un peccato il cemento per costruire la sua Chiesa, che così si ritroverebbe a mancare la missione affidatale da Dio di portare tutti gli uomini in Paradiso.

Preghiamo il buon Dio che questa Chiesa umana, troppo umana torni a non vergognarsi di Cristo e del suo insegnamento, dalla cui sola amorosa obbedienza può nascere un'unità vera e una comunione profonda tra i suoi figli, uniti in un cuor solo e un'anima sola.

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