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Missione e Comunione negli auguri di Prevost alla Curia

Missione e Comunione negli auguri di Prevost alla Curia Nico Spuntoni nella "Nuova Bussola" – 24 dicembre 2025 Nel tradizionale incontro prenatalizio Leone XIV rivolge ai principali collaboratori un discorso incentrato sul mistero del Natale ma aperto a dare una visione della sua idea di Chiesa. Chiede che le strutture diventino più missionarie e invita a essere «segno di una nuova umanità». Primo Natale sul trono di Pietro per Prevost. E ieri il Papa ha dato i suoi auguri alla Curia romana nel tradizionale appuntamento prenatalizio. Ha ricevuto i suoi principali collaboratori nell'aula della Benedizione per un discorso incentrato sul mistero del Natale ma aperto a dare una visione della sua idea di Chiesa. «La luce del Natale ci viene incontro – ha esordito Leone XIV – invitandoci a riscoprire la novità che, dall'umile grotta di Betlemme, percorre la storia umana». La letizia nel cuore data da questa novità aiuta «a guardare agli eventi che si susseguono, anche nella...

Il mistero del Natale nella parola dei Santi

Da san Francesco d'Assisi a sant'Alfonso Maria de' Liguori, da sant'Ambrogio a sant'Agostino, da san Pio da Pietrelcina a santa Teresa della Croce. Una carrellata di santi che hanno celebrato con gesti e scritti la nascita di Gesù. Antonio Tarallo nella "Nuova Bussola" – 23 dicembre 2025 Quando si pensa al rapporto dei santi con il Natale, il primo nome che viene in mente è quello di san Francesco d'Assisi. Il suo volto suscita nel fedele sentimenti profondi. E, in una certa misura, non si comprende il perché, sembra quasi che ognuno di noi in questo ricordo possa ritornare un po' bambino: è la tenerezza di san Francesco che suscita questa armoniosa sinfonia di sentimenti, tutti legati al Santo Natale. Lui, il santo della città umbra, che ebbe l'idea di "riproporre" a Greccio, attraverso una rappresentazione sacra, la santa notte della nascita di Gesù. Ma non c'è soltanto il presepe del 1223. C'è molto altro nella spiritualità...

Buono scuola, piccoli passi verso una libertà di scelta

Il Buono scuola per le paritarie inserito in Manovra dal Governo è un grande segnale importante verso l'affermazione della libertà di scelta educativa, ma le cifre sono ancora basse e resta il grande nodo dell'omologazione delle paritarie. Merco Lepore nella "Nuova Bussola" – 23 dicembre 2025 Notizie positive per la libertà di scelta educativa. E anche per la nostra Costituzione, tante volte bistrattata e manipolata, che invece la prevede e la sostiene (art. 30), in barba ai soliti che si stracciano le vesti ogni qual volta viene messo in discussione il monopolio dello Stato in campo educativo. Nella manovra economica del governo, grazie ad un emendamento ad hoc presentato da Noi Moderati, a prima firma della senatrice Maria Stella Gelmini, è previsto un bonus – una sorta di "Buono Scuola"- per chi sceglie di fare frequentare ai propri figli una scuola paritaria. La notizia è rimbalzata su social e giornali, presentata dai proponenti come una vittoria storic...

Il santo che unì fede e ragione, san Tommaso da Dante a de Wohl

Nel Paradiso dantesco l'Aquinate appare tra gli spiriti sapienti, mentre ne  La liberazione del gigante torna nel cuore del XIII secolo, in cui la minaccia più grande alla cristianità non è militare ma filosofica . Giovanni Fighera nella "Nuova Bussola" - 22 dicembre 2025 Il Doctor Angelicus che illuminò Dante Nel 1226, nel castello di Roccasecca, nasce un giovane destinato a cambiare per sempre il volto della filosofia cristiana: Tommaso d'Aquino. Domenicano per vocazione, formatosi tra Parigi e Colonia, maestro nelle università più prestigiose del suo tempo, Tommaso conquista presto il titolo di Doctor angelicus. Le sue opere – dalla Summa theologiae alla Summa contra gentiles – diventano architravi del pensiero occidentale. Quando muore nel 1274, il suo influsso è già così profondo che Dante lo porterà con sé nella costruzione della Divina Commedia. Il teologo che parla nel Paradiso Nel poema dantesco Tommaso non è solo un riferimento dottrinale: è un personaggio v...

'Lo chiamerai Gesù'

"Lo chiamerai Gesù" Mt 1,18-24 di Eremita Questo Vangelo ci mette davanti a un uomo silenzioso, Giuseppe, che vive una crisi enorme. Maria, la donna che ama, è incinta. E lui sa di non essere il padre. Qui non siamo in una favola dolce: siamo dentro un dramma reale, concreto, umano. Giuseppe è chiamato "giusto", cioè uno che vive davanti a Dio, uno che prende sul serio la Legge. E, proprio perché è giusto, non vuole distruggere Maria, non vuole esporla alla vergogna, non vuole salvarsi la faccia a spese della vita di un'altra persona. Decide di sparire, di farsi da parte, di rinunciare. Questo è già un segno enorme di fede: Giuseppe accetta di perdere tutto pur di non ferire. Ma Dio interviene proprio lì, nel momento in cui l'uomo arriva al limite delle sue possibilità. Dio parla a Giuseppe in sogno, cioè quando lui non controlla più nulla, quando è disarmato. L'angelo non gli spiega tutto, non gli toglie il mistero, non gli garantisce una vita facile. G...

I principi della mariologia

I principi della mariologia Luisella Scrosati nella "Nuova Bussola" – 21 dicembre 2025 Le fonti della mariologia: la Sacra Scrittura e la Sacra Tradizione. Il magistero e l'importanza del sensus plenior nell'approccio alla Bibbia. Il principio base per accostarsi ai misteri di Maria: la sua realtà di Madre di Dio e Madre degli uomini. Principio di singolarità e principio di convenienza. Oggi sono particolarmente felice di potervi annunciare l'inizio di questa nuova lunga sezione e spiegazione del Simbolo della Fede (che in realtà è una presentazione più ampia di tutta la dottrina cattolica), dedicata in particolare al mistero di Maria Santissima. Abbiamo concluso la parte relativa alla Santissima Trinità, ai misteri legati al Figlio di Dio incarnato e allo Spirito Santo. E prima di iniziare la grande sezione dedicata al mistero della Chiesa, incastoniamo tra il mistero di Cristo e quello della Chiesa il mistero di Maria Santissima. È inutile dire quanto è importan...

IV Domenica

IV Domenica (Mt 1,18-24) "Gesù nascerà da Maria, sposa vergine di Giuseppe, della stirpe di Davide" È […] soprattutto l'evangelista Matteo a dare maggiore risalto al padre putativo di Gesù, sottolineando che. per suo tramite, il Bambino risultava legalmente inserito nella discendenza davidica e realizzava così le Scritture, nelel quali il Messia, Dio in un uomo, Verbo incarnato era profetizzato come "Figlio di Davide". Ma il ruolo di Giuseppe non può certo ridursi a questo aspetto legale. Egli è modello dell'uomo "giusto" (Mt 1,19), che in perfetta sintonia con la sua sposa accoglie il Figlio di Dio fatto uomo e veglia sulla sua crescita umana. Per questo, nei giorni che precedono il Natale, è quanto mai opportuno, stabilire una sorta di colloquio spirituale con san Giuseppe, perché egli ci aiuti a vivere in pienezza questo grande mistero della fede nella Comunione natalizia […] Il silenzio di San Giuseppe non manifesta un vuoto interiore, ma, al c...