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I primi sabati, la via della pace indicata a Fatima

Quest'anno ricorre il centenario dell'apparizione (10 dicembre 1925)  in cui la Madonna , facendo seguito a quanto preannunciato a Fatima, spiegò a Lucia l'essenza della devozione dei primi sabati del mese. Praticarla è la premessa per il trionfo  del suo Cuore Immacolato e la pace. Ermes Dovico nella "Nuova Bussola"  – 22 agosto 2025   Ecclesia 22_08_2025 Madonna di Fatima Nel 2025, anno giubilare, stiamo assistendo a un nuovo provvidenziale fermento nel mondo cattolico nei confronti di una devozione di estrema importanza: la Comunione riparatrice nei primi sabati del mese. Una devozione che Dio stesso ha voluto stabilire attraverso le apparizioni della Madonna di Fatima. Era il 13 luglio 1917 quando la Santa Vergine – oltre a preannunciare la richiesta di consacrare la Russia al proprio Cuore Immacolato – comunicò per la prima volta ai pastorelli (Lucia dos Santos, Francesco e Giacinta Marto) la necessità di diffondere nel mondo la Comunione riparatrice nei prim...

PRESENZA VERA, REALE E SACRAMENTALMENTE SOSTANZIALE DI GESU' CRISTO NELL'EUCARISTIA. STUDIO NELL'AMNESI

Ogni volta che celebriamo, "annunciamo la sua morte, proclamiamo la sua risurrezione, nell'attesa della sua venuta" . Non semplicemente ricordiamo.  Riviviamo, perché Egli è davvero  sacramentalmente presente. Investigatore Biblico in "Duc in  altum " – 2 1 giugno 2025 Quando Gesù, durante l'ultima cena, prese il pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede ai suoi discepoli dicendo «Questo è il mio corpo, che è dato per voi; fate questo in memoria di me» (Lc 22,19), usò un termine carico di profondità ebraica e teologica:  ἀνάμνησιν  ( anamnesin ), che traduciamo con "memoria". Ma questa traduzione, così com'è recepita nell'orizzonte culturale occidentale, rischia di diventare equivoca se non si penetra la mentalità semitica da cui Gesù stesso parla e agisce.   Nella nostra lingua, il concetto di "memoria" rimanda a un fatto del passato che la mente rievoca, come si sfoglia un album di fotografie o si ricorda un evento lontano. È un...

Leone XIV dice basta a indigenismo ed ecologismo

In un telegramma  ai vescovi dell'Amazzonia, il Papa richiama la priorità dell'annuncio del Vangelo a tutti i popoli  e condanna l'adorazione della natura. È un piccolo atto, ma una rivoluzione di linguaggio  rispetto al Sinodo dell'Amazzonia e a papa Francesco Riccardo Cascioli nella "Nuova Bussola" – 21 agosto 202 5 Anche i popoli amazzonici hanno il peccato originale e la loro salvezza non sta nella Pachamama ma in Cristo. Con un breve telegramma alla Conferenza Ecclesiale dell'Amazzonia (CEAMA) firmato a suo nome dal cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin, papa Leone XIV imprime un deciso cambiamento di indirizzo alla Chiesa tutta – non solo a quella amazzonica - sul tema dell'ecologia ma anche della missione della Chiesa stessa.   Lo fa con quello che ormai è il suo stile: non gesti eclatanti, annunci roboanti o svolte radicali che provocano rotture, ma correzioni piccole quanto significative che cercano di mantenere l'unità nel cambiame...

Trump e il paradiso. Tutto sommato ha un suo perché

Trump e il paradiso? Battuta? Bravata? Atto di superbia? Quali che siano le vere ragioni che hanno spinto Trump  a parlare della sua volontà di andare in Paradiso, è innegabile che anche Cesare debba essere soggetto a Di o. Un concetto evangelico che la Riforma ha interrotto. Stefano Fontana nella "Nuova Bussola" – 21 agosto 20 25 In questi giorni, diversamente dai suoi predecessori, Donald Trump ha detto di non potere andare in vacanza, perché deve "guadagnarsi il Paradiso". Lo ha ripetuto un paio di volte, da ultimo in una intervista a Fox News. Ha detto di aver impedito sei guerre e di voler salvare 7000 persone al giorno, sperando che questo possa essere sufficiente. Per questo, per guadagnarsi il Paradiso, non andrà in vacanza ma rimarrà al suo posto e seguirà in questi ultimi giorni di agosto gli eventi per la pace in Ucraina.   È stata una battuta? Una bravata? Un atto di superbia velato da ironia? Una teatralità da primo attore che si trova in questi giorni ...

Manifesto del Cardinale Muller

UN DOCUMENTO DRAMMATICO: IL  MANIFESTO DELLA FEDE DEL CARDINALE MULLER                          Marco Tosatti  9 FEBBRAIO  2019   Cari amici, il cardinale Gerhard Müller, già Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, ha stilato un Manifesto che possa servire da guida e da memento in questi tempi così ricchi di confusione e di incertezze. È un documento di grande peso e importanza, e certamente straordinario e commovente nella drammaticità dell'appello finale. Manifesto della Fede «Non sia turbato il vostro cuore!» ( Gv  14,1) Dinanzi a una sempre più diffusa confusione nell'insegnamento della fede, molti vescovi, sacerdoti, religiosi e laici della Chiesa cattolica mi hanno invitato a dare pubblica testimonianza verso la Verità della rivelazione. È compito proprio dei pastori guidare gli uomini loro affidati sulla via della salvezza, e ciò può avvenire solamente se tale via è conosciu...

Gli scritti di Bernardo, una guida per il Paradiso

Autore  di numerose opere, san Bernardo di Chiaravalle è considerato il più importante teologo del XII  secolo. Nei suoi scritti ogni frase è come la tappa verso il Cielo. I quattro "gradi" dell'amore e l'importanza della devozione a Maria. Antonio Tarallo nella "Nuova Bussola" - 20 agosto 2025   «Vergine Madre, figlia  del  tuo  figlio,/  umile e alta più che  creatura,/  termine fisso d'eterno  consiglio,/  tu se' colei che l'umana natura/ nobilitasti sì, che 'l suo fattore/ non disdegnò di farsi sua fattura». Una preghiera profonda, dal denso contenuto teologico, fa dire Dante Alighieri, nel canto XXXIII del Paradiso, a san Bernardo di Chiaravalle (1090 ca. - 1153), di cui oggi ricorre la memoria liturgica.   Autore di numerose opere, san Bernardo è considerato il più importante esponente del pensiero mistico-teologico del XII secolo. Fine teologo, prolifico scrittore, il santo cistercense ha fatto della sua vita un forziere...

L'Assunta, la nuova e definitiva Arca dell'Alleanza

Dall'Antico Testamento sappiamo che l'Arca dell'Alleanza  venne portata via dal Tempio e nascosta da Geremia sul monte Sion, per un ordine ricevuto da Dio.  E per un preciso disegno divino non fu più ritrovata, perché essa era   il segno precursore della vera dimora del Dio-con-noi : Maria, la nuova Arca, assunta in cielo. Luisella Scrosati nella "Nuova Bussola" – 19 agosto 2025 «Ecco, abbiamo saputo che era in Efrata, l'abbiamo trovata nei campi di Iàar […]. Alzati, Signore, verso il luogo del tuo riposo, tu e l'arca della tua potenza» (Sal 131, 6.8). Il riferimento storico del Salmo è piuttosto chiaro: dopo che i filistei avevano rubato l'Arca dell'Alleanza, scoppiò tra di loro una grave pestilenza che li spinse a riconsegnare il prezioso manufatto ai legittimi proprietari (cf. 1Sam 5-6). L'Arca venne allora collocata a Kiryat Ye'arim (i «campi di Iàar» indicano appunto questa località), sita a circa 15 km a ovest di Gerusalemme, e lì vi ...