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La tesi del Papa illegittimo, una falsa soluzione alla crisi-1

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Le teorie sulla pretesa invalidità di Francesco offrono una falsa diagnosi e un rimedio anche peggiore. Se fossero vere si aprirebbe un vicolo cieco con garvi conseguenze per la salvezza delle anime, come spiega mons. Athanasius Schneider in questo scritto inviato a La Bussola Athanasius Scheider nella "Nuova Bussola" – 28 novembre 2024 In merito alle recenti polemiche sulla pretesa invalidità della rinuncia di Benedetto XVI e dell'elezione di Francesco, pubblichiamo un intervento, scritto per La Bussola da mons. Athanasius Schneider, vescovo ausiliare di Maria Santissima in Astana (Kazakistan).   Scuola Nazionale di Dottrina sociale della chiesa - Prigionieri di un algoritmo ***   Il principio guida più sicuro in tale questione cruciale per la vita della Chiesa dovrebbe essere la prassi prevalente con cui erano risolti i casi di una rinuncia o rispettivamente di una elezione pontificia presumibilmente invalida. In ciò si mostrava il sensus perennis ecclesiae. Il princ...

Ora di religione cattolica, la Cei progetta il ritiro. In nome del pluralismo.

Monsignor Derio Oliviero, presidente della Commissione per l'ecumenismo della Cei, propone di abolire l'ora facoltativa di religione cattolica per sostituirla con un'ora obbligatoria di "pluralismo religioso". Un'abdicazione della Chiesa alla sua missione di Maestra, triste epilogo dell'equivocastoria dell'Irc e dell'abbraccio mortale con lo Stato relativista. Stefano Fontana nella "Nuova Bussola" – 28 novembre 2024 Insegnamento della religione cattolica (Irc) nella scuola statale: la Chiesa si ritira, non per fare altro e meglio, si ritira e basta. Questo è il senso vero della proposta lanciata dal vescovo di Pinerolo, Derio Olivero, che è anche presidente della Commissione per l'ecumenismo e il dialogo della Conferenza episcopale italiana (Cei): abolire l'ora facoltativa di Irc e sostituirla con un'ora obbligatoria di «pluralismo religioso». Queste le sue parole contenute in un articolo pubblicato sulla Rivista del cle...

Perché Gesù sia davvero nostro re

Perché Gesù sia davvero nostro re Di Eremita in "Duc in altum" – 25 novembre 2024   In questa solennità di Cristo Re siamo chiamati a meditare seriamente sulla regalità di Cristo Nostro Signore. Gesù Cristo ha detto: "Il mio regno non è di questo mondo". E allora qual è il regno di Gesù? È il tuo cuore. Fin dal giorno in cui sei stato battezzato hai ricevuto il sigillo dello Spirito Santo, e Dio vive in te. Il suo regno è il tuo cuore, ma a volte sei come Pilato: fai finta di non capire e te ne lavi le mani. O magari sei come Pietro, e ogni qualvolta si presenta l'occasione lo rinneghi. Oppure sei come Giuda, e lo tradisci tutti i giorni.   La solennità che oggi celebriamo ci invita a far regnare Gesù nel nostro cuore. E come è possibile? Certamente non con i sentimentalismi che non ti portano da nessuna parte. Occorrono fatti concreti. Tutte le volte che si presenta da te un fratello che ha bisogno, ricordati che dietro quel fratello c'è Gesù ch...

Il cardinale Stefaneschi, il giubileo e la buona confessione

Testimone del primo Giubileo della storia cristiana, il cardinale Jacopo Stefaneschi si soffermò nei suoi scritti sulla dottrina alla base del perdono giubilare, ricordando i tre passi per una confessione efficace Il cardinale Jacopo Stefaneschi (1260-1341) fu un testimone particolare del Giubileo del 1300 che ci lasciò memoria nelle sue opere di quell'anno eccezionale, di grazia, il centesimus annus. Tanto più eccezionale fu quell'evento, scrive Stefaneschi, perché si collocava in un periodo di grave crisi per la Chiesa.   Papa Niccolò III tenne il pontificato tra il 1277 e il 1280 favorendo la simonia e il nepotismo per accrescere il potere dei suoi parenti. In un momento in cui la Chiesa sembrava asservita alla monarchia francese di Carlo II d'Angiò e le potenti famiglie romane, come i Colonna e gli Orsini, alimentavano le contrapposizioni tra i cardinali, il monaco eremita Pietro da Morrone venne eletto papa col nome di Celestino V, un papa che finalmente avrebb...

XXXIV Domenica

XXX IV Domenica, ultima dell'anno liturgico, NOSRO SIGNORE  GESU' CRISTO RE DELL'UNIVERSO  (Gv 18,33b-37)   Il ruolo di "re" , riferito a Gesù, è molto importante nei Vangeli e permette di     dare una lettura c o mpleta della sua figura e della sua missione di salvezza.  Si può notare a questo proposito  una progressione: si parte dall'espressione "re dei Giudei"  e si giunge a quella di re universale, Signore del cosmo e della storia, dunque molto al di là delle attese dello stesso popolo ebraico. Al centro di questo percorso di rivelazione della regalità di Gesù Cristo sta ancora una volta il mistero della sua morte  e risurrezione. Quando Gesù viene messo in croce, i capi dei Giudei lo derid o no dicendo: "È  il re d'Israele; scenda ora  dal la  croce   e crederemo in lui"  ( Mt 27,42). In realtà, proprio in quanto è il Figlio di Dio Gesù si è consegnato liberamente  alla sua passione, e la croce è il segno p...

La storicità dei Vangeli spiegata in un libro

I Vangeli ci comunicano la persona  e le parole reali di Gesù Cristo. Miracoli, pro f ezie, dotazion e, senso letterale e spirituale : logica cattolica vs demitizzazione. Dal video incontro  con Luisella Scrosati, autrice di Si  è  fatto carne.  Rapporto sulla storicità dei Vangeli. Ermes Dovico nella "Nuova Bussola" -23 novembre 2024 Diversamente da quanto sostengono i fautori della demitizzazione, è irragionevole distinguere tra "il Gesù della storia" e "il Cristo della fede". E questo semplicemente perché quanto raccontato dai Vangeli non è frutto di invenzione della prima comunità cristiana, ma corrisponde al vero, profezie e miracoli inclusi. È su questi fondamentali temi che si è incentrata la diretta di ieri dei Venerdì della Bussola, che è stata l'occasione per presentare il nuovo libro edito dal nostro quotidiano e scritto da Luisella Scrosati: Si è fatto carne. Rapporto sulla storicità dei Vangeli. A dialogare con l'autrice, il conduttore...

Con Trump l'americanismo può esternuarsi negli USA per spostarsi in Europa

C he cosa resta della condanna che la Chiesa con Leone XIII fece dell'america nismo intesa come dottrina del primato dell'efficientismo sulla vita contemplativa? La vittoria di Trump potrebbe portare  a una revisione dell'americanismo in salsa liberal, che attecchirà sempre pi in Europa  e … in Vaticano. Stefano Fontana nella "Nuova Bussola" – 21 novembre 202 4 Il 22 gennaio 1899 Leone XIII pubblicava la sua enciclica Testem benevolentiae di condanna dell'americanismo. Sarebbe interessante valutare l'attualità di quanto insegnato allora dalla Chiesa con la situazione apertasi dopo l'elezione di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti. Il nuovo quadro politico rimarrà comunque nell'ambito dell'americanismo oppure se ne staccherà?   Con il termine americanismo si indica l'efficientismo, il pragmatismo, la celebrazione della vita attiva contro la vita contemplativa, l'esaltazione delle virtù "attive", come sarebbero quelle...