SMARRITO IL TIMOR DI DIO
Un fatto ci pare innegabile, a noi che non siamo più tanto giovani: c'è stato un mutamento complessivo, profondo, forse irreversibile; le persone, mediamente parlando, non sono più quelle di due o tre generazioni fa Francesco Lamendola, "Accademia Adriatica di Filosofia" -31 Agosto 2021 Quantum mutatus ab illo!, esclama Enea (Aen. II, 274) allorché, in sogno, durante l'ultima notte di Troia, gli appare il fantasma di Ettore, non già bello e forte com'era stato in vita, ma triste e coperto di piaghe, pressoché irriconoscibile. L'espressione è entrata nell'uso quando si tratta di descrivere una persona che non vedevamo da molto tempo e che incontriamo all'improvviso, terribilmente cambiata, sia nell'aspetto che nei modi, e non in senso positivo, ma invecchiata, imbruttita, stanca e consumata da chissà quali dispiaceri e delusioni, che hanno scavato solchi impietosi sulla sua fronte o gli hanno ingobbito le spalle...