Post

Viganò a Trump C'è un piano globale contro Dio e l'uomo

Marco Tosatti: Cari amici e nemici di Stilum Curiae, l'arcivescovo Carlo Maria Viganò ha indirizzato questa lettera al presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Buona lettura . "Stilum Curiae" 30 ottobre 2020   VIGANÒ A TRUMP: C'È UN PIANO GLOBALE CONTRO DIO E L'UOMO. LETTERA APERTA al Presidente degli Stati Uniti d'America Donald J. Trump Domenica 25 Ottobre 2020 Solennità di Cristo Re Signor Presidente,             mi consenta di rivolgermi a Lei, in quest'ora in cui le sorti del mondo intero sono minacciate da una cospirazione globale contro Dio e contro l'umanità. Le scrivo come Arcivescovo, come Successore degli Apostoli, come ex-Nunzio apostolico negli Stati Uniti d'America. Le scrivo nel silenzio delle autorità civili e religiose: voglia accogliere queste mie parole come la «voce di uno che grida nel deserto» (Gv 1, 23).             Come ho avuto modo di scriverLe nella mia ...

Riecco il Ddl Zan, un pericolo per famiglie e insegnanti

Ieri è ripreso alla Camera l'esame del disegno di legge sulla cosidetta "omotransfobia". Respinte le pregiudiziali di costituzionalità presentate dall'opposizione e iniziato il voto sugli emendamenti. Un anota del Centro Studi Livatino e dell'associazione Non si tocca la famiglia sottolinea le principali minacce per la libertà di educazione dei genitori e quella dell'insegnamento. Tommaso Scandroglio in "La Nuova Bussola" 30 ottobre 2020 Ripreso in Aula, alla Camera dei deputati, l'esame del Ddl Zan. Nella giornata di ieri sono state respinte le due pregiudiziali di costituzionalità presentate da Lega e Fratelli d'Italia e appoggiate da una parte di Forza Italia; e si è iniziato a votare sugli emendamenti, circa 400 quelli proposti (red.) *** Il Centro Studi Livatino e l'associazione Non si tocca la famiglia hanno pubblicato una nota dal titolo «T.u. Zan omotransfobia: pericoloso per l'educazione e l'insegnamento». Il ...

Lo scontro tra Turchia e Francia islam contro laicità

Per molti analisti l'islam è solo un pretesto nel duro braccio di ferro verbale e commerciALE TRA LA Francia di Emmanuele Macron e la Turchia di Recep Tayyip Erdogan, che si fronteggiano in Grecia,  Armenia e Libia. Ma la religione è la causa prima. La difesa della libertà  di satira su Maometto ha acceso un jihad globale contro la Francia laica Gianandrea Gaiani in "La Nuova Bussola" 30 ottobre 2020 La protesta islamica contro Macron Per molti analisti l'islam è solo un pretesto nel duro braccio di ferro verbale e commerciale tra la Francia di Emmanuel Macron e la Turchia di Recep Tayyip Erdogan. I due Stati e i due presidenti sono rivali in tutti gli scenari di crisi: Parigi sostiene la Grecia contro le pretese turche sul Mediterraneo Orientale e sostiene l'Armenia contro gli azeri appoggiati da Ankara nel conflitto in Nagorno Karabakh mentre, anche in Libia, Parigi risulta sbilanciata a fianco del generale Khalifa Haftar sconfitto nella battaglia di Tripo...

D'Ercole, un'altra vittima della misericordia

Monsignor Giovanni D'Ercole ha annunciato ieri le dimissioni da vescovo di Ascoli Piceno e si ritirerà per un periodo imprecisato in un monastero in Africa. Decisione "difficile e sofferta", presa per amore della Chiesa dopo aver subito forti pressioni dalla Santa Sede. La sua colpa? Aver difeso la libertà della Chiesa durante il lockdown Riccardo Cascioli in "La Nuova Bussola" 30 ottobre 2020 «Una scelta difficile, sofferta ma profondamente libera ispirata al servizio della Chiesa»; e poi il ritiro in un monastero per accompagnare «il cammino della Chiesa in modo più intenso, con la preghiera». Le parole con cui monsignor Giovanni D'Ercole ha annunciato ieri le sue dimissioni da vescovo di Ascoli Piceno rimandano immediatamente a quelle con cui Benedetto XVI quasi otto anni fa annunciò la rinuncia all'esercizio del pontificato. Non per niente, nella lettera ai fedeli della sua diocesi monsignor D'Ercole richiama un passaggio di quel discorso di ...

Negli attentati c'è anche la responsabilità dell'Italia

Era arrivato a Lampedusa l 20 settembre scorso il tunisino responsabile dell'attentato di Nizza: ordinato di lasciare l'Italia, è poi arrivato in Francia. È l'ennesimo terrorista libero di girare per l'Europa, favorito da chi in Italia vuole aprire porte e porti a tutti i clandestini. E il flop italiano avrà presto gravi conseguenze per il paese Gianandrea Gaiani in "La Nuova Bussola" 30 ottobre 2020 Era arrivato a Lampedusa il 20 settembre scorso il tunisino responsabile dell'attentato di Nizza: ordinato di lasciare l'Italia, è poi arrivato in Francia. È l'ennesimo terrorista libero di girare per l'Europa, favorito da chi in Italia vuole aprire porte e porti a tutti i clandestini. E il flop italiano avrà presto gravi conseguenze per il nostro Paese. Nizza, dopo l'attentato in cattedrale L'autore dell'attentato di Nizza, Ibrahim Aoussaoui, cittadino tunisino di 21 anni, era arrivato a Lampedusa il 20 settembre con uno dei ...

Carrolici decapitati sull'altare del multiculturalismo la sharia è legge in Francia

La Francia, l'Europa e il cristianesimo hanno un problema che non si vuole nominare: Islam. Tre cristiani decapitati in cattedrale a Nizza, attacchi a Lione, Avignone e Gedda per quello che è stato l'11 settembre francese: così la sharia è già legge. Eppure la tragedia di ieri era stata ampiamente prevista: il ministero degli interni aveva appena denunciato 8000 radicalizzati pronti ad attaccare col coltello. In quattro anni 61 attentati sventati e 34 riusciti negli ultimi due anni. Sono le cifre di un "doppio discorso" per non offendere nessuno. Lorenza Formicola in "La Nuova Bussola" 30 otto L'11 settembre di Francia s'è consumato in poche ore. Proprio come a New York. Nella mattina di giovedì 29 ottobre l'islam colpisce a Nizza, Avignone, Gedda e Lione. A Nizza, nella cattedrale di Notre Dame, nella prima mattinata di ieri due donne e un uomo vengono assassinati da un terrorista islamico. In sottofondo sempre la stessa colonna sonora, ...

Non rinunciamo alla Santa Messa! Diciamo no alle leggi iniquie.

Aldo Maria Valli riceve da Maria Bigazzi, diciannove anni, questa riflessione, questo appello. Le fa seguito una proposta di preghiera Scriveva George Bernanos: "Il buon Dio non ha scritto che noi fossimo il miele della terra, ragazzo mio, ma il sale. Il sale, su una pelle a vivo, è una cosa che brucia. Ma le impedisce anche di marcire". Come ragazza di diciannove anni, pensando anche ai tanti giovani cristiani della mia età, mi sono spesso domandata quale sia il nostro ruolo di fronte a tutto quello che si sta verificando nel mondo, e come dobbiamo comportarci dinanzi alle tante prove e tentazioni che incontriamo ogni giorno. Scrivo queste semplici righe come giovane cristiana che ama Cristo e la Chiesa, grata infinitamente a Dio per i miei genitori che fin dai primi anni di vita mi hanno trasmesso la Fede, dono che mi ha permesso di vedere il mondo con un altro sguardo. Vediamo come ogni giorno si compiano sempre più attacchi al cristianesimo e, purtroppo,...