Post

Papa Francesco e il nuovo cammino pastorale

Quelli che oggi colpiscono per primi molte persone generose – specialmente i giovani, ma non solo loro – nella grande crisi mondiale che stiamo vivendo sono i problemi dell’ecologia e delle spaventose ingiustizie create dalla tecnocrazia finanziaria e dalla logica del potere e del puro profitto, di cui fanno dolorosa esperienza anzitutto le vittime delle guerre, i rifugiati, gli immigrati, i senzatetto. Questi problemi sono le priorità pastorali che Papa Francesco indica, ma il Papa si rende conto che non sono gli unici. Anzi, vorrebbe dare il senso che le varie dimensioni della crisi

Difendete la famiglia, qui si gioca il futuro

L’impegno della Chiesa per la libertà religiosa, che non è solo libertà di culto, ma diritto delle religioni a essere parte integrante della società e della cultura, e per la famiglia, senza la quale la società si corrompe e la stessa Chiesa non esisterebbe Papa Francesco, seguendo il Vangelo, non è andato verso la periferia partendo dal centro, ma osservando la realtà in tutti gli ambiti è partito dalla periferia, dall’esperienza concreta di tutte le povertà. Legittimi i due percorsi che si integrano, testimoniando un fortissimo senso del popolo, un carisma straordinario di coinvolgimento con tutta quanta la realtà. Occorre però vigilare per non cadere negli schieramenti

Quattro temi forti difesa della famiglia,la libertà religiosa, la critica della dittatura del denaro e del profitto, difesa dell'ambiente

Il Papa ha continuato a proporre e a tenere insieme, quattro temi forti: la difesa della famiglia, “minacciata come non mai in precedenza, dall’interno e dall’esterno”, la libertà religiosa, la critica della dittatura del denaro e del profitto – con una nuova condanna del commercio delle armi – e la difesa dell’ambiente, cui ha aggiunto un pressante invito perché ci sia maggiore accoglienza per gli immigrati e sia abrogata la pena di morte, che negli Stati Uniti è ancora in vigore. Nella serata del 24 settembre Papa Francesco arriverà a

l Papa ha invitato a difendere la vita, la famiglia e la libertà religiosa

Sono venuto negli Stati Uniti anzitutto per partecipare all’incontro di Filadelfia ”il cui scopo è quello di celebrare e sostenere le istituzioni del matrimonio e della famiglia, in un momento critico della nostra civiltà” Papa Francesco ha affermato di non avere mai detto “una cosa che non sia nella dottrina sociale della Chiesa. Le cose si possono spiegare. Forse una spiegazione ha dato un’impressone di essere un pochettino più “sinistrina”, ma sarebbe un errore di spiegazione. No. La mia dottrina, su tutto questo, sulla Laudato sì, sull’imperialismo economico e tutto questo è quella della dottrina sociale della Chiesa. E è necessario che io reciti il “Credo”?, sono disposto a farlo!”. E’ una utile distinzione tra Dottrina e motivazioni, sempre opinabili nel modo. Evitando i toni “aspri e

La Chiesa esca e abbatta i muri

Il Papa a Cuba: “La Chiesa esca e abbatta i muri” Il 22 settembre 2015 Papa Francesco, portandosi la mano sul cuore, ha salutato Cuba all’aeroporto di l’Avana ed è volato negli Stati Uniti. La sua ultima giornata cubana è stata dedicata alla devozione mariana, che – ha detto – ha salvato la fede a Cuba in anni drammatici, e alla difesa della famiglia, che i poteri forti di quetso mondo attaccano perché gli individui isolati, senza famiglia, sono  più “facili da

Domenica XXVI

Due atteggiamenti richiamati nella celebrazione eucaristica di oggi: flessibili quando è possibile e  lo richiede la carità, intransigenti quando è necessario Il Vangelo ci ha fatto rivivere l’intransigenza del giovane Giovanni: “Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demoni nel tuo nome e glielo abbiamo vietato, perché non era dei nostri”. “Non glielo proibite…Chi non è contro di noi, è per noi”. Gesù anche oggi ci invita ad essere, in alcuni aspetti della vita, flessibili, accoglienti, non intransigenti. Vuole che non si proibisca il bene che si può fare, anche se certe circostanze non sembrano del tutto regolari. Per

Il falso zelo

“Non abbandonarci nella tentazione.  Liberaci dal Male”.  Di fronte all’azione primaria del Maligno, la tentazione, non abbandonarci. “Noi domandiamo a Dio Padre di non lasciarci soli e in balìa della tentazione. Domandiamo allo Spirito di saper discernere, da una parte fra la prova che fa crescere nel bene e la tentazione che conduce al peccato e alla morte, e, dall’altra, fra essere tentati e consentire alla tentazione.. Questa domanda ci unisce a Gesù che ha vinto la tentazione