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Azione primaria e secondaria del demonio

“Il diavolo è un “venditore di fumo”. Ti promette molto, ma non ti dà nulla non mantiene mai nulla di ciò che ti promette” (Papa Francesco”): primaria la tentazione nella quale fa il venditore di falsità offerte come verità, presentando i vizi come virtù e sa anche, come azione secondaria, straziare e tormentare i corpi. Il tormento dei corpi nella vessazione, nell’ossessione, soprattutto nella possessione, pur essendo una realtà sconvolgente e drammatica, non è l’attività primaria

Conversazione con i giornalisti

Dalla Conversazione del Santo Padre con i Giornalisti nel viaggio di ritorno da Asuncion a Roma importanti chiarificazioni Domanda (Stefania Falasca - Avvenire): Nel discorso che Lei ha fatto in Bolivia ai Movimenti popolari ha parlato del nuovo colonialismo e ha parlato dell’idolatria del denaro che sottomette l’economia, e dell’imposizione dei mezzi di austerità che “aggiustano sempre”, come ha detto, “la cinta dei poveri”. Ora, da settimane noi in Europa abbiamo questo

Di fronte alla globalizzazione del paradigma tecnocratico quale cultura

Di fronte alla globalizzazione del paradigma tecnocratico quale tipo di cultura da credenti, da umani coniugando tra loro teologia, filosofia e le scienze nel pieno rispetto dei oro metodi propri e della loro reciproca autonomia, ma anche nella consapevolezza della loro intrinseca unità sulla questione del vero e del bene verso “i poveri più abbandonati e maltrattati”…  la “nostra oppressa e devastata terra”? Papa Francesco ha richiamato  anche il ruolo educativo dell’Università capovolgendo la tendenza a dare il primato

Sussurro al cuore e grido sui tetti

L’evangelizzazione è inscindibilmente sussurro al cuore da persona a persona e grido, piena cittadinanza nella cultura alla fede cristiana Anche la seconda omelia si concentra su due aspetti inscindibili nella gioia dell’evangelizzazione: il sussurro come un grido al cuore di ogni persona per cui la fede si comunica da persona a persona dando slancio, movimento, rivoluzione cioè grido alla cultura del nostro tempo e per restituire in essa alla fede piena cittadinanza, predicando sui tetti della comunicazione. “Vorrei che oggi queste due grida concordassero nel segno della bella sfida

Il Papa in Sudamerica

“Voglio  essere testimone della gioia del Vangelo” (Papa Francesco) Fin  dalla partenza del nono viaggio apostolico internazionale, il primo dopo l’enciclica “Laudati sì’, in continuità  con l’Esortazione apostolica Evangelii gaudium, all’inizio del viaggio più lungo finora, ha voluto dare l’anima, il perché della sua visita: “Voglio essere testimone del Vangelo…Oggi, anche noi possiamo trovare nel Vangelo le chiavi che ci permettono di affrontare le sfide attuali, apprezzando le differenze, promuovendo il dialogo e la

Preghiera 60

9 giugno 2015 Preghiera di liberazione, di guarigione, di consolazione Nel corpo glorificato di Gesù, che riconosciamo dalle cinque piaghe, diviene eucaristicamente e sacramentalmente presente la vittoria di Dio sul peccato, sulla morte e sul diavolo, e la presenza di Cristo risorto diventa, per noi uomini, la speranza nella liberazione da ogni male, la speranza nel compimento di Dio Liturgia del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo All’inizio: 190 in quell’Ostia consacrata Alla Comunione: 307 Sei tu Signore il pane All’esposizione: 193 Inni e canti Omelia Ma cosa significa che nel corpo glorificato di Cristo, che riconosciamo dalle cinque piaghe, si fa presente in tutti i luoghi e in tutti i tempi, attraverso la Chiesa con i suoi ministri, la vittoria di Dio sul diavolo? Anche prima di morire e  

Viaggio apostolico a Sarajevo

Viaggio apostolico a Sarajevo (Bosnia ed Erzegovina) di   Papa Francesco Penso utile riportare alcuni interventi magisteriali, pastorali del Santo Padre a cominciare dal mattino del 6 giugno   con il saluto ai giornalisti: “ Sarajevo è chiamata la Gerusalemme dell’Occidente, è una città di culture religiose, ed etniche tanto diverse; è anche una città che ha sofferto tanto nella storia e adeso è in un bel cammino di pace. E’ per parlare di questo che io faccio il viaggio: come segno di pace e come preghiera di pace”. E nell’incontro con le autorità: “ ”E’ per me motivo