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La risurrezione, la più grande mutazione mai avvenuta

La risurrezione non è un semplice ritorno alla nostra vita terrena; è invece la più grande “mutazione” mai accaduta, il “salto” decisivo verso una dimensione di vita profondamente nuova che riguarda  Gesù di Nazareth, ma con Lui anche noi, tutta la famiglia umana, la storia e l’intero universo San Marco ci racconta nel suo Vangelo che i discepoli, scendendo dal monte della Trasfigurazione, discutevano tra di loro su che cosa volesse dire “risorgere dai morti” (Mc 9,10). Prima il Signore aveva annunciato loro la sua passione e la risurrezione dopo tre giorni. Pietro aveva protestato

Santa Messa nella Cena del Signore

Dall’"oggi" del Giovedì Santo Gesù Cristo ci ha donato se stesso nel Sacramento del suo Corpo e del suo Sangue cui partecipare almeno ogni Domenica (Mi rifaccio all’Omelia di Benedetto XVI del 9 aprile 2009) La liturgia del Giovedì Santo inerisce nel testo della preghiera la parola “oggi” cioè da quando per sempre ha donato se stesso a noi, sempre presente nel Sacramento del suo Corpo e del suo Sangue per assimilarci a Lui nel suo amore come figli nel Figlio e quindi renderci fratelli. E almeno ogni Domenica come battezzati uniamo il nostro “oggi” con

Lunedì, martedì, mercoledì Santo

Memorizzando Gesù verso Gerusalemme il lunedì, il martedì, il mercoledì santi saliamo per la Pasqua di passione e risurrezione di quest’anno (alla luce dell’Omelia di Benedetto XVI del 5 aprile 2008) Lunedì Santo Nell’ultima tappa del cammino verso Gerusalemme, vicino a Gerico, Egli aveva guarito il cieco Bartimeo che lo aveva invocato come Figlio di Davide, chiedendo pietà. Ora – essendo ormai capace di vedere non solo fisicamente ma nella fede – con gratitudine si era inserito nel gruppo di

Domenica delle Palme

La Domenica delle Palme è il grande portale che ci introduce nella Settimana Santa, nel Triduo pasquale di morte e di risurrezione Riviviamo in questa Domenica delle Palme il tempo quando il Signore Gesù si avvia verso il culmine della sua vicenda terrena. Egli sale a Gerusalemme per portare a compimento le Scritture e per essere appeso sul legno della croce, il trono d’amore divino fino al perdono da cui regnerà per sempre, attirando a sé l’umanità di ogni tempo, assetata di amore, di perdono cioè del Sacramento della Riconciliazione, la Confessione pasquale, per ricreare ciò che il peccato mortale

ll demone della secolarizzazione

Ci dimentichiamo di esserci dimenticati di Dio? di Stefano Fontana 1        Per porre il problema Si può riassumere l’attuale valutazione del processo di secolarizzazione in ambito cattolico nel seguente modo. La secolarizzazione è un processo positivo dovuto allo stesso cristianesimo. E’ il processo per cui l’ambito dell’umano si rende autonomo dal divino, il secolare dal religioso. Questa autonomia è stata resa possibile dalla fede cristiana che ha distinto tra loro Dio e mondo. Ciò ha

Il migliore ermenuta del Vaticano II

L’elogio del Papa a Mons. Agostino Marchetto “La considero il migliore ermeneuta del Vaticano II” L’Anno Santo del 2015-2016, come Papa Francesco ha annunciato, celebrerà i cinquant’anni dalla conclusione del Concilio Vaticano II e soprattutto sarà dedicato alla misericordia nella Nuova Evangelizzazione. Senza dubbio Papa Francesco preciserà meglio nei prossimi mesi i fini e le dimensioni dell’Anno Santo straordinario.  Il Concilio e la sua interpretazione non è il primo tema che sta a cuore a Papa Francesco, mentre è stato centrale nel Magistero di Benedetto XVI. Però Papa Francesco ha indicato in modo chiaro quale interpretazione del

Domeniva V di Quaresima

Il di più della giustizia divina nel perdono, nella misericordia, nel sacramento pasquale della riconciliazione Siamo giunti alla Quinta Domenica di Quaresima, nella quale in preparazione al Sacramento della Penitenza che programmiamo in questa o nella prossima settimana, vorrei soffermarmi come ha fatto Papa Francesco nell’indire l’Anno Santo, il Giubileo della misericordia, sull’episodio evangelico