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Catechismo della Chiesa Cattolica e il suo Compendio

L’intelligenza della fede richiede sempre che si i suoi contenuti essenziali e perenni siano espressi con un linguaggio nuovo, capace di presentare la speranza presente nei credenti, anche di oggi, a quanti ne chiedono ragione. Come per il Catechismo di san Pio X di fronte al modernismo occorre rifarsi, nell’incertezza di questo periodo storico, alla fede completa della Tradizione cattolica  presentata dal Catechismo della Chiesa Cattolica e dal suo Compendio “La fede ha bisogno di essere sostenuta per mezzo di una dottrina capace di illuminare la mente e il cuore dei credenti. Il particolare momento storico che viviamo, segnato tra l’altro da una drammatica crisi di fede, richiede l’assunzione di una consapevolezza tale da rispondere alle grandi attese che sorgono nel cuore dei credenti per i nuovi interrogativi che interpellano il mondo e la Chiesa. L’intelligenza della fede, quindi, richiede sempre che i suoi contenuti siano espressi con un linguaggio nuovo, capace...

Io credo esperienza di dialogo con Dio

Poter dire di credere in Dio è insieme un dono – Dio si rivela a me, viene incontro a noi – e un impegno, è grazia divina e responsabilità umana, in un’esperienza di dialogo con Dio che, per amore, parla agli uomini come  amici   “In quest’ Anno della fede , vorrei iniziare oggi a riflettere con voi sul  Credo,  cioè sulla solenne professione di fede che accompagna la nostra vita di credenti . Il   Credo  comincia così: “Io credo in Dio”. E’ un’affermazione fondamentale, apparentemente semplice nella sua essenzialità, ma che   apre   all’infinito mondo del rapporto con il Signore e con il suo mistero. Credere in Dio implica adesione a Lui, accoglienza della sua Parola e obbedienza gioiosa alla sua rivelazione. Come insegna il  

Nesso tra fede e carità‏

Tutto l’ ethos cristiano riceve  il suo senso dalla fede come “incontro” con l’amore di Cristo, che offre un nuovo orizzonte e imprime alla vita la direzione decisiva (Dce, 1). L’amore cristiano trova fondamento e forma nella fede. Incontrando Dio e sperimentando il suo amore, impariamo “a non vivere non più per noi stessi, ma per Lui, e con Lui per gli altri” (ibid., 33) “Con il recente Motu proprio Intima Ecclesiae natura  ho voluto ribadire il senso ecclesiale della vostra attività (di Cor unum). La vostra testimonianza può aprire la porta della fede a tante persone che cercano l’amore di Cristo. Così, in quest’ Anno della fede il tema “Carità, nuova etica e antropologia cristiana”, che voi affrontate, riflette lo stringente nesso tra amore e verità, o, se si preferisce, tra fede e

Differenziano politica, non diaspora culturale‏

In comunione con Benedetto XVI affinché la legittima differenziazione politica dei cattolici non diventi diaspora  culturale In prossimità di queste elezioni tra i cattolici cresce la consapevolezza    che viviamo in un momento delicato perché  la crisi non è solo economica e sociale, ma soprattutto morale, etica e quindi chiede il contributo specifico della Chiesa nell’accompagnare e formare la coscienza.  Nel Quarto Convegno Ecclesiale Nazionale di Verona, il 19 ottobre 2006, parlando del servizio della Chiesa alla Nazione, all’Europa e al mondo, Benedetto XVI osservava: “ L’Italia di oggi si presenta a noi come un terreno profondamente bisognoso e al contempo molto favorevole per una testimonianza . Profondamente 

Eucaristia almeno domenicale e volto di Dio

L’Eucaristia, almeno domenicale, è la grande scuola in cui impariamo a vedere il volto di Dio, entriamo in rapporto intimo con Lui; e impariamo, allo stesso tempo a vederlo presente nel volto dei fratelli e a rivolgere lo sguardo verso il momento finale della storia, quando Egli ci sazierà con la luce del suo volto. Sulla terra camminiamo verso questa pienezza, nell’attesa gioiosa e impegnata nella carità che si compia realmente il Regno di Dio, quando Lui, glorioso nella sua divinità e umanità, in morte verrà incontro a me, al compimento della storia a  noi “Il Concilio Vaticano II, nella Costituzione sulla divina Rivelazione  Dei  Verbum ,  afferma che l’intima verità di tutta la Rivelazione di Dio risplende per noi “in Cristo, che è insieme il mediatore e la pienezza di tutta la Rivelazione” (n. 2) . L’Antico testamento ci narra come Dio, dopo la creazione, nonostante il peccato originale, nonostante l’arroganza dell’uomo di volersi mettere al posto del suo ...

Cristianesimo e moralismo‏

La riduzione del cristianesimo a un moralismo di tipo illuminista, astratto, ha molti più seguaci oggi di quanto non sembri    a prima vista Vorrei partire dall’esperienza dei miei 52 anni di sacerdozio, soprattutto come parroco. All’inizio le mie omelie venivano criticate per la sottolineatura dei temi dottrinali della fede professata, celebrata, pregata a fondamento di quella vissuta, sui temi della grazia divina e della libertà umana, sul Vangelo o lieta notizia che Dio Padre in Cristo con il dono dello Spirito non guarda quante volte cadiamo, ma quante volte, con il suo perdono ci rialziamo, che ci ama non quando o perché siamo buoni ma perché Lui è buono e vuole renderci buoni, suoi amici e a tale atteggiamento di assimilazione a Lui cioè di santità noi puntiamo nella vita e nella società. Domandavano di puntare, invece, all’azione e

Non è facile manifestare ciò in cui si crede‏

Non è facile manifestare apertamente e senza compromessi ciò in cui si crede, specie nel contesto in cui viviamo, di fronte ad una società che considera spesso fuori moda e fuori tempo coloro che vivono della fede in  Gesù “Cari genitori, nel domandare il Battesimo per i vostri bambini, voi manifestate e testimoniate la vostra fede, la gioia di essere cristiani e di appartenere alla Chiesa . E’ la gioia che scaturisce dalla consapevolezza di avere ricevuto un grande dono da Dio, la fede appunto, un dono che nessuno di noi ha potuto meritare, ma che ci è stato dato gratuitamente e al quale abbiamo risposto con il nostro “sì”. E’ la gioia di riconoscersi figli di Dio, di scoprirci affidati alle sue mani, di sentirci accolti in un