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In gioco la visione dell'essere stesso‏

Se uomini e donne come dono della Creazione non si nasce ma lo si diventa va in gioco la visione dell’essere stesso, di ciò che in realtà significa l’essere uomini, donne,  persone “Il Gran Rabbino di Francia, Gilles  Bernheim , in un trattato accuratamente documentato e profondamente toccante, ha mostrato che l’attentato, al quale oggi ci troviamo esposti, all’autentica forma della famiglia, costituita da padre, madre e figlio, giunge ad una dimensione ancora più profonda .  Se finora avevamo visto come causa della crisi della famiglia   un fraintendimento dell’essenza della

Cristo che è la verità sulla via dellaricerca appasionata della verità‏

L’essere interiormente sostenuti dalla mano di Cristo ci rende liberi e al tempo stesso sicuri. Liberi: se siamo sostenuti da Lui, possiamo entrare in qualsiasi dialogo apertamente e senza paura. Sicuri, perché Egli non ci lascia, se non siamo noi stessi a staccarci da Lui. Uniti a Lui, siamo nella luce della  verità “ Nella situazione attuale dell’umanità, il dialogo delle religioni è una condizione necessaria per la pace nel mondo, e pertanto è un dovere per i cristiani come pure per le altre comunità religiose .   Questo dialogo delle religioni ha diverse dimensioni.  Esso sarà innanzitutto   semplicemente un dialogo

La gloria di Dio nel grembo di una vergine, nella povertà di un bambino‏

La gloria di Dio non si manifesta nel trionfo e nel potere di un re, non risplende in una città famosa, in un sontuoso palazzo, ma  prende dimora nel grembo di una vergine, si rivela nella povertà di un  bambino “Nel cammino dell’ Avvento  la Vergine Maria occupa un posto particolare come colei che in modo unico ha atteso la realizzazione delle promesse di Dio,  accogliendo nella fede e nella carne Gesù, il Figlio di Dio, in piena obbedienza alla volontà divina .  Oggi vorrei riflettere brevemente con voi sulla fede di Maria a partire dal grande mistero dell’Annunciazione. “Rallegrati, piena di grazia: il Signore è con te” ( Lc  1,28). Sono queste

Le beatitudini sono promesse e non solo raccomandazioni morali‏

Le beatitudini, proclamate da Gesù (Mt 5,3-12 e  Lc  6,20-23),  sono promesse e non sono solo    raccomandazioni morali . Sono rivolte a coloro che si affidano a Dio. La beatitudine natalizia della pace è dono messianico e opera umana ad un  tempo “Le beatitudini, proclamate da Gesù (Mt 5,3-12 e  Lc  6,20-23), sono promesse . Nella tradizione biblica, infatti, quello della beatitudine è un genere letterario che porta sempre con sé una buona notizia, ossia un vangelo, che culmina in una promessa. Quindi, le beatitudini non sono solo raccomandazioni morali, la cui osservanza prevede a tempo debito – tempo situato di solito nell’altra vita –una ricompensa, ossia una situazione di futura felicità.  La beatitudine consiste, piuttosto, nell’adempimento

Verità di fede nella natura umana‏

Rispetto della vita umana dal concepimento alla sua fine naturale, struttura naturale del   matrimonio quale unione fra un uomo e una donna, l’obiezione di coscienza, la libertà   religiosa,   l’ideologia del liberismo selvaggio ,  il diritto al lavoro,  non sono verità di fede ma sono principi iscritti nella natura umana stessa, riconoscibili con la ragione, e quindi sono comuni a tutta l’umanità. L’azione della Chiesa e quindi di ogni cattolico nel promuoverli non ha dunque carattere confessionale, ma è rivolta a tutte le persone, prescindendo dalla loro affiliazione religiosa.  Ecco perché per ogni cattolico non sono valori politicamente negoziabili. "Via di realizzazione del bene comune e della pace è anzitutto  il rispetto per la vita umana, considerata nella molteplicità dei suoi aspetti, a cominciare dal suo concepimento, nel suo svilupparsi, e sino alla sua fine naturale . Veri operatori di pace sono, allora, coloro che amano la vita, dif...

Dio non si è tolto da questo mondo‏

Nell’ Anno della fede,    con la nostra fede, la nostra speranza e la nostra carità, siamo chiamati ogni giorno a scorgere la presenza di Dio, leggendo alla luce della Scrittura le tappe della Sua Rivelazione, e a testimoniare la Sua continua vicinanza misericordiosa  con ogni uomo del Suo compiacimento, il Suo agire nella storia e nel mondo spesso superficiale e distratto, e far risplendere  oggi  nella nostra vita la luce che ha illuminato  allora storicamente, realmente  la grotta di Betlemme “Nella  scorsa catechesi  ho parlato della Rivelazione di Dio, come comunicazione che Egli fa di Se stesso e del suo disegno di benevolenza e di amore .  Questa Rivelazione di Dio si inserisce nel tempo e nella storia degli uomini: storia che diventa “il luogo in cui possiamo constatare l’agire di Dio a favore dell’umanità .  Egli ci raggiunge in ciò che per noi è più familiare, e facile da verificare, perché costituisce il nostro...

Non ridurre la teologia a scienze religiose‏

Ci  troviamo in un contesto culturale dove taluni sono tentati o di privare la teologia di uno statuto accademico, a causa del suo legame intrinseco con la fede, o di prescindere dalla dimensione credente e confessionale della teologia,  con il rischio di confonderla e di ridurla   alle scienze  religiose “La vostra Sessione Plenaria si è svolta nel contesto dell’ Anno della fede,  e sono profondamente lieto che la Commissione  Teologica  Internazionale     abbia voluto manifestare la sua adesione  a questo evento ecclesiale attraverso un pellegrinaggio alla  Basilica Papale di Santa Maria Maggiore,  per affidare alla Vergine Maria, praesidum   fidei , i lavori della vostra Commissione e per pregare per tutti coloro che,  in medio  Ecclesiae ,  si dedicano a far fruttificare l’intelligenza della fede beneficio e gioia spirituale di tutti