Post

Primato di Pietro

Senza il primato di Pietro e la comunione con lui, non c’è la Chiesa cattolica Riteniamo utile la lettura dell’omelia del Nunzio Apostolico in Argentina, mons. Adriano Bernardini , pronunciata nella festa della Cattedra di san Pietro: “E ti dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa, e il potere della morte non prevarrà contro di essa” (Mt 16,18). Il testo di Matteo contiene due elementi molto importanti: -          Il primato di Pietro e dei suoi successori nella Chiesa che Cristo ha fondato, e pertanto del Santo Padre; -          L’assistenza di Gesù per la Sua Chiesa contro le forze del male. Diamo per scontato il primo punto, fondamentale per la Chiesa, perché senza questo primato di Pietro e la comunione con lui, non c’è la Chiesa cattolica. Permettetemi, però, alcune riflessioni sul secondo punto: le forze del male, che Matteo chiama “il potere della morte”. Assi...

Vera riforma della Chiesa

Non può esserci vera riforma della Chiesa se prima non c’è la nostra personale riforma e la conversione del nostro cuore “San Roberto Bellarmino svolse un ruolo importante nella Chiesa degli ultimi decenni del secolo XVI e dei primi del secolo successivo . Le sue Controversiae   costituiscono un punto di riferimento, ancora valido, per l’ecclesiologia cattolica sulle questioni circa la Rivelazione, la natura della Chiesa, i Sacramenti e l’antropologia cattolica. In esse appare accentuato l’aspetto istituzionale della Chiesa, a motivo degli errori che allora circolavano su tali questioni. Tuttavia Bellarmino chiarì anche gli aspetti invisibili della Chiesa come Corpo Mistico e li illustrò con l’analogia del corpo e dell’anima, al fine di descrivere il rapporto tra le ricchezze interiori della Chiesa e gli aspetti esteriori che la rendono percepibile. In questa monumentale opera, che tenta di sistematizzare le varie controversie teologiche dell’ epoca, egli evita ogni taglio po...

Il nostro Battesimo

Il nostro immergerci nella morte e risurrezione di Cristo attraverso il Sacramento del Battesimo ci spinge ogni giorno a liberare il nostro cuore dal peso delle cose materiali “Il nostro immergersi nella morte e risurrezione di Cristo attraverso il Sacramento del Battesimo, ci spinge ogni giorno a liberare il nostro cuore dal peso delle cose materiali, da un legame egoistico con la “terra”, che ci impoverisce e ci impedisce di essere disponibili e aperti a Dio e al prossimo. In Cristo, Dio si è rivelato come Amore ( Gv 4,7-10). La Croce di Cristo, la “parola della Croce” manifesta la potenza salvifica di Dio (1 Cor 1,18), che si dona per rialzare l’uomo e portargli la salvezza: amore nella sua forma più radicale ( Deus caritas est, 12). Attraverso le pratiche tradizionali del digiuno, dell’elemosina e della preghiera, espressioni dell’impegno di conversione, la Quaresima educa a vivere in modo sempre più radicale l’amore di Cristo. Il digiuno , che può avere diverse motivazion...

Il demonio

Il diavolo è all’opera e non si stanca, neppure oggi, di tentare l’uomo che vuole avvicinarsi al Signore “La prima domenica dell’itinerario quaresimale evidenzia la nostra condizione dell’uomo su questa terra. Il combattimento vittorioso contro le tentazioni, che dà inizio alla missione di Gesù, è un invito a prendere consapevolezza della propria fragilità per accogliere la Grazia che libera dal peccato e infonde nuova forza in Cristo, via, verità e vita. E’ un deciso richiamo a ricordare come la fede cristiana implichi, sull’esempio di Gesù e in unione con Lui, una lotta “contro i dominatori di questo mondo tenebroso” ( Ef 6,12), nel quale il diavolo è all’opera e non si stanca, neppure oggi, di tentare l’uomo che vuole avvicinarsi al Signore; Cristo ne esce vittorioso, per aprire anche il nostro cuore alla speranza e guidarci a vincere le seduzioni del male.

Santità è lasciarsi amare da Dio

La santità è lasciarsi amare da Dio, che è la vocazione di noi tutti “Le opere principali di san Giovanni della Croce ( Ascesa al Monte Carmelo, Notte oscura, Cantico spirituale e Fiamma d’amor vivo) ci aiutano ad avvicinarci ai punti salienti della sua vasta e profonda dottrina mistica, il cui scopo è descrivere un cammino sicuro per giungere alla santità, lo stato di perfezione cui Dio chiama tutti noi . Secondo Giovanni della Croce, tutto quello che esiste, creato da Dio, è buono. Attraverso le creature, noi possiamo pervenire alla scoperta di Colui che in esse ha lasciato una traccia di sé. La fede, comunque, è l’unica fonte donata all’uomo per conoscere Dio così come Egli è in se stesso, come Dio Uno e Trino. Tutto quello che Dio voleva comunicare all’uomo, lo ha detto in Gesù Cristo, la sua Parola fatta carne. Gesù Cristo è l’unica e definitiva via al Padre ( Gv 14,6). Qualsiasi cosa creata è nulla in confronto a Dio e nulla vale al di

Realismo sacramentale

Egli, realmente risorto, parla anche oggi attraverso la Scrittura, si dona a noi in persona attraverso cose materiali cioè i sacramenti, con al centro l’Eucaristia del nostro rapporto con Dio e della configurazione della nostra vita di figli nel Figlio “La vera azione liturgica, il vero atto liturgico, è la oratio – la grande preghiera, che costituisce il cuore della Celebrazione eucaristica…Noi siamo la religione spirituale, nella quale in effetti ha luogo il culto a modo di parola, dove non vengono più immolati capri e vitelli, ma viene rivolta a Dio la parola che si fonde con la Parola in senso assoluto, con il Logos di Dio, che ci attira dentro la vera adorazione. E’ forse utile annotare, qui, che la parola oratio originariamente non significa “preghiera” (per questa si aveva la parola prex ), ma il solenne discorso pubblico, che ora però acquisisce la sua più alta dignità per il fatto che è rivolto a Dio – nella consapevolezza che, in quanto tale, esso proviene da Dio stess...

Vita comune

Il posto del sacerdozio ordinato nella vita della Chiesa e della vita comune nell’esperienza sacerdotale Cari fratelli e amici, è con vera gioia che vivo questo incontro con voi, sacerdoti e seminaristi della Fraternità san Carlo, qui convenuti in occasione del venticinquesimo anniversario della sua nascita. Saluto e ringrazio il fondatore e superiore generale, Mons. Massimo   Camisasca , il suo consiglio, e tutti voi, parenti e amici, che fate corona alla comunità. In particolare saluto l’Arcivescovo della Madre di Dio di Mosca, mons. Paolo Pezzi, e don Julian Carron , Presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione, che esprimono simbolicamente i frutti e le radici dell’opera della Fraternità san Carlo. Questo momento riporta alla mia memoria la lunga amicizia con Mons. Luigi Giussani e testimonia la fecondità del carisma. In questa occasione, vorrei rispondere a due domande che il nostro incontro suggerisce: -          qual è il ...