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Santa Brigida

L’Europa sappia sempre alimentarsi dalle proprie radici cristiane “Conosciamo bene gli avvenimenti della vita di santa Brigida, perché i suoi padri spirituali ne redassero la biografia per promuovere il processo di canonizzazione subito dopo la morte, avvenuta nel 1373. Brigida era nata settant’anni prima, nel 1303, a Finster, in Svezia, una nazione del Nord – Europa che da tre secoli aveva accolto la fede cristiana con il medesimo entusiasmo con cui la Santa l’aveva ricevuta dai genitori, persone molto pie, appartenenti a nobili famiglie vicine alla Casa regnate. Possiamo distinguere due periodi nella vita di questa Santa. Il primo è caratterizzato dalla sua condizione di donna felicemente sposata.

Immigrati

La presenza della Chiesa, quale popolo di Dio in cammino nella storia in mezzo a tutti gli altri popoli, è l’unica fonte di fiducia e di speranza “La Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato offre l’opportunità, per tutta la Chiesa, di riflettere su un tema legato al crescente fenomeno della migrazione, di pregare affinché i cuori si aprano all’accoglienza cristiana e di operare perché crescano nel mondo la giustizia e la carità, colonne per la costruzione di una pace autentica e duratura. “Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni e gli altri” (Gv 13,34) è l’invito che il Signore ci rivolge con forza e ci rinnova costantemente: se il Padre ci chiama ad essere figli amati nel suo Figlio prediletto, ci chiama anche a riconoscerci tutti come fratelli in Cristo. Da questo legame profondo tra tutti gli

Manuale per il cattolico in politica

Il cattolico in politica: manuale per la ripresa Il Santo Padre Benedetto XVI ha più volte espresso il desiderio, fondato su una evidente e urgente necessità teologica e pastorale, che nasca in Italia e nel mondo una nuova generazione di cattolici impegnati in politica. Anche il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, card. Angelo Bagnasco, pur apprezzando i cattolici che attualmente sono impegnati, facendo eco alle parole del Papa, ha espresso l’auspicio di questo “sogno”. “Ora – nella prefazione   a “Il cattolico in politica” Cantagalli , Siena 2010 – S. E. Mons. Gianpaolo Crepaldi , arcivescovo – vescovo di Trieste e per lungo tempo impegnato nella Santa sede con altri incarichi nel campo della evangelizzazione del sociale e della promozione della giustizia e della pace cristiane, ha scritto questo “ Manuale”, che bene si inserisce nell’impegno per la realizzazione di quel “sogno”: formare

Elisabetta d'Ungheria

La fede, l’amicizia con Cristo creano il senso della giustizia, dell’uguaglianza di tutti, dei diritti degli altri e creano l’amore, la carità di vederLo negli altri “Oggi vorrei parlarvi di una delle donne del Medioevo che ha suscitato maggiore ammirazione; si tratta di santa Elisabetta d’Ungheria, chiamata anche Elisabetta di Turingia. “Nacque nel 1207…All’età di 18 anni, Ludovico (il fidanzato), dopo la morte del padre, iniziò a regnare sulla Turingia. Elisabetta divenne però oggetto di sommesse critiche, perché il suo modo di comportarsi non corrispondeva alla vita di corte. Così anche la celebrazione del matrimonio non fu sfarzosa e le spese per il banchetto furono in parte devolute ai poveri. Nella sua profonda sensibilità vedeva le contraddizioni tra la fede professata e la pratica cristiana. Non sopportava i compromessi.

Ai seminaristi

La cosa più importante nel cammino verso il sacerdozio e durante tutta la vita sacerdotale è il rapporto personale con Dio in Gesù Cristo nel noi della Chiesa per la carità pastorale, per la santità, la felicità che riempie il cuore nella vocazione specifica del celibato “ Cari Seminaristi,                              nel dicembre 1944, quando fui chiamato al servizio militare, il comandante di compagnia domandò a ciascuno di noi a quale professione aspirasse per il futuro. Risposi di voler diventare sacerdote cattolico. Il sottotenente replicò: Allora Lei deve cercarsi qualcos’altro. Nella nuova Germania non c’è più bisogno di preti. Sapevo che questa “nuova Germania” era già alla fine, e che dopo le enormi devastazioni portate da quella follia sul Paese, ci sarebbe stato bisogno più che mai di sacerdoti. Oggi, la situazione è completamente diver...

Messa da Requiem

Messa da requiem di Giuseppe Verdi: il tentativo di superare il grido della disperazione davanti alla morte per ritrovare l’anelito di vita che diventa silenziosa e accorata preghiera: “Libera me Domine” “Al termine di un ascolto così intenso (Venerdì 15 ottobre, nell’Aula Paolo VI, il Papa ha ascoltato un concerto insieme ai padri sinodali dell’Assemblea Speciale per il Medio Oriente del Sinodo dei Vescovi, offerto dal Direttore d’Orchestra e compositore Enoch zu Guttemberg), l’animo vorrebbe sostare in raccoglimento, ma al tempo stesso sente il bisogno di manifestare la riconoscenza. Sono lieto di salutare i Signori Cardinali, i Presuli

Cattolici in politica

Cattolici nell’Italia di oggi con un’agenda di speranza per il futuro del Paese e di tutta l’Umanità “Il primo pensiero, nel rivolgermi a Lei cardinale Angelo Bagnasco Presidente della Conferenza Episcopale Italiana e ai Convegnisti riuniti a Reggio Calabria in occasione della celebrazione della 46° Settimana Sociale dei Cattolici Italiani, è di profonda gratitudine per il contributo di riflessione e di confronto che a nome della Chiesa in Italia, volete offrire al Paese.