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A Dio tutto possiamo chiedere‏

Nei desideri più profondi del cuore la possibilità di realizzarsi, di compiersi, di diventare veramente se stessi “Quest’anno il titolo della vostra importante manifestazione ( Meeting per l’Amicizia tra i Popoli) – Quella natura che ci spinge a desiderare cose grandi è il cuore – ci ricorda che al fondo della natura di ogni uomo si trova un’insopprimibile inquietudine che lo spinge alla ricerca di qualcosa che soddisfi questo anelito . Ogni uomo intuisce che proprio nella realizzazione dei desideri più profondi del suo cuore può trovare la possibilità di realizzarsi, di compiersi, di diventare veramente se stesso.

La croce al centro

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La Croce al centro dell’altare punto verso il quale possa convergere lo sguardo sia del sacerdote che della comunità orante “La forma originaria della preghiera cristiana può oggi dirci ancora qualche cosa, o non dobbiamo forse semplicemente trovare la nostra forma, la forma del nostro tempo ? Naturalmente non è il caso di voler semplicemente imitare il passato. Ogni epoca deve nuovamente trovare l’essenziale ed esprimerlo. Quel che importa è, quindi, scoprire attraverso gli aspetti mutevoli questo “essenziale”. Sarebbe certamente errato rigettare in blocco le nuove configurazioni del nostro secolo. Era giusto riavvicinare al popolo l’altare troppo spesso lontano dai fedeli…

Compagni di viaggio

Nel cammino della nostra vita cristiana è importante avere anche dei “compagni di viaggio” nella ricerca della Verità “Nella vita di ciascuno di noi ci sono persone molto care, che sentiamo particolarmente vicine, alcune sono già nelle braccia di Dio, altre condividono ancora con noi il cammino della vita: sono i nostri genitori, i parenti, gli educatori; sono persone a cui abbiamo fatto del bene o da cui abbiamo

Partecipazione attiva

Partecipazione attiva, termine – chiave nella Costituzione liturgica del Concilio Vaticano II “Partecipazione attiva è un termine – chiave nella Costituzione liturgica del Concilio Vaticano II . Dietro di esso c’è l’idea che la liturgia cristiana, secondo la sua essenza e la sua forma, è un atto comunitario. Essa comprende preghiere alternative, acclamazioni, l’ annuncio, la preghiera

Motu proprio

Non esiste alcuna Liturgia Tridentina “Non esiste alcuna Liturgia Tridentina e fino al 1965 nessuno avrebbe potuto immaginare che cosa volesse dire tale espressione . Il Concilio di Trento non ha ‘fatto’ alcuna liturgia. E in senso stretto non esiste neppure un Messale di Pio V. Il Messale che uscì nell’anno 1570 per disposizione di Pio

Formazione dottrinale

Per San Pio X formazione dei futuri sacerdoti e formazione dottrinale e sacramentale del popolo di Dio, è stato lo sforzo di riforma più importante. “Il pontificato di San Pio X ha lasciato un segno indelebile nella storia della Chiesa e fu caratterizzato da un notevole sforzo di riforma, sintetizzata nel motto Instaurare omnia in Cristo, ‘ rinnovare tutte le cose in Cristo’. I suoi interventi infatti , coinvolsero i diversi ambiti ecclesiali. Fin

Liturgia pre–conciliare e post–consiliare?

Liturgia pre – conciliare e post – consiliare? “Ci imbattiamo in una delle alternative che derivano dalla visione dualistica della storia, che divide un mondo pre – conciliare da uno post – conciliare: secondo tale visione, prima del Concilio sarebbe stato soltanto il sacerdote l’incaricato della liturgia, mentre a partire dal Concilio lo sarebbe ora una comunità radunata. Quindi – così si deduce – è la comunità come vero soggetto