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Una storica sentenza della Corte Suprema americana, cade il mito dell'iiriversibilità dell'aborto

La sentenza con cui il 24 giugno la Corte Suprema americana ha annullato la sentenza Roe v. Wade del 1973, che stabiliva un diritto costituzionale all'aborto, ha una portata storica, che trascende i confini degli Stati Uniti: la lezione che viene è evidente: quando si combatte con perseveranza, e soprattutto senza compromessi, l'aiuto di Dio interviene e determina la vittoria Roberto de Mattei, in "Corrispondenza Romana" – 29 giugno 2022 La sentenza con cui il 24 giugno la Corte Suprema americana ha annullato la sentenza Roe v. Wade del 1973, che stabiliva un diritto costituzionale all'aborto, ha una portata storica, che trascende i confini degli Stati Uniti. Il preteso diritto all'aborto è una bandiera ideologica del progressismo, come dimostrano non solo le violente manifestazioni di protesta inscenate in molti Stati americani, ma anche l'ira dei leader della sinistra internazionale, come il segretario del Partito Democratico italiano Enrico Letta, il qu

Santi Pietro e Paolo

La celebrazione al 29 giugno è attestata già dalla prima metà del IV secolo, epoca in cui si celebravano tre Messe in onore dei santi Pietro e Paolo. Due Apostoli con carismi diversi, che con la predicazione, le sofferenze e la testimonianza data a Cristo con il loro personale martirio sotto Nerone hanno reso possibile la nascita della Chiesa e la trasmissione della fede cristiana   La loro festa comune, che ha il grado liturgico della solennità, ha origini antichissime. La celebrazione al 29 giugno è attestata già dalla prima metà del IV secolo, epoca in cui si celebravano tre Messe in onore dei due santi: una presso la basilica di San Pietro in Vaticano, luogo del martirio del Principe degli Apostoli, crocifisso a testa in giù; la seconda a San Paolo fuori le Mura, lungo la via Ostiense, dove venne sepolto l'Apostolo delle Genti dopo la decapitazione; la terza alle catacombe di San Sebastiano, dove le salme di Pietro e Paolo erano state prov

Mons. Antonio Suetta, abrogare la 194 si p uò. Ma servono formazione e preghiera.

La sentenza della Corte Suprema USA sull'aborto può offrire ai pro vita italiani «un'opportunità per mettere in discussione una legge ingiusta». C'è un grande lavoro da fare sul piano normativo e culturale, perché «nessuna ragione può prevalere sulla sacralità della vita umana». La Chiesa non può, in nome del dialogo, venir meno alla «doverosa chiarezza» su aborto e 194. E serve recuperare la convinzione che «le buone battaglie si vincono innanzitutto con la forza di Dio». La Bussola intervista Antonio Suetta, vescovo di Ventimiglia - San Remo. Ermes Dovico, in "La Nuova Bussola" – 28 giugno 2022   La sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti, che ha cancellato il diritto federale all'aborto imposto nel 1973 con la decisione Roe vs Wade, fa discutere, com'era prevedibile, mezzo mondo. E fa sperare anche la variegata galassia pro vita italiana, riguardo alla possibilità di arrivare un giorno all'abrogazione della Legg

La Carta di Venezia 2022

La Carta di Venezia 2022: Dobbiamo prepararci all'estrema battaglia; anzi: essa è già iniziata. Dobbiamo, come dice San Paolo, rivestirci della corazza della giustizia e impugnare lo scudo della fede, perché la nostra lotta non è contro creature di sangue e carne, ma contro gli spiriti del male che dominano questo mondo di tenebre (Ef. 6,14-16). Utile lo stimolo della Carta di Venezia 2022 di Francesco Lamendola – 25 giugno 2022 1 - LA NOSTRA CRISI ATTUALE Ci troviamo immersi nella crisi di civiltà più grave che mai si sia verificata in tutto il corso della storia umana: perché – meraviglie della globalizzazione – la civiltà moderna riassume, nel bene o nel male, tutti i secoli e i millenni delle civiltà precedenti, e quindi la sua eclissi e il suo rovesciamento equivalgono alla fine della civiltà tout-court, al regresso del genere umano ad una condizione sub-umana, alla rinunzia da parte dell'uomo al proprio statuto ontologico di creatura p