mercoledì 24 settembre 2014

Chi è sicuro delle proprie convinzioni

Incontro con i bambini del centro Betania: chi è sicuro delle proprie convinzioni non ha bisogno di imporsi, di esercitare pressioni sull’altro: sa che verità e amore hanno una propria forza di irradiazione

Cari amici del Centro Betania,
vi ringrazio di cuore per la vostra gioiosa accoglienza! E soprattutto vi ringrazio per l’accoglienza che qui ogni giorno si offre a tanti bambini e ragazzi bisognosi di cura, di tenerezza, di un ambiente sereno e di persone amiche che siano anche veri educatori, un esempio di vita e un sostegno.
In luoghi come questo siamo tutti confermati nella fede, tutti
aiutati a credere, perché vediamo la fede farsi carità concreta. La vediamo portare luce e speranza in situazioni di grave disagio; la vediamo riaccendersi nel cuore di persone toccate dallo Spirito di Gesù che diceva: «Chi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me» (Mc 9,37). Questa fede che opera nella carità smuove le montagne dell’indifferenza, dell’incredulità e dell’apatia e apre i cuori e le mani a compiere il bene e a diffonderlo. Attraverso gesti umili e semplici di servizio ai piccoli passa la Buona Notizia che Gesù è risorto e vive in mezzo a noi. 
Questo Centro, inoltre, testimonia che è possibile una convivenza pacifica e fraterna tra persone appartenenti a differenti etnie e a diverse confessioni religiose. Qui le differenze non impediscono l’armonia, la gioia e la pace, anzi diventano occasione per una più profonda conoscenza e comprensione reciproca. Le diverse esperienze religiose si aprono all’amore rispettoso ed efficace verso il prossimo; ogni comunità religiosa si esprime con l’amore e non con la violenza, non ci si vergogna della bontà! A chi la fa crescere dentro di sé, la bontà dona una coscienza tranquilla, una gioia profonda anche in mezzo a difficoltà e incomprensioni. Persino di fronte alle offese subite, la bontà non è debolezza, ma vera forza, capace di rinunciare alla vendetta.
Il bene è premio a sé stesso e ci avvicina a Dio, Sommo Bene. Ci fa pensare come Lui, ci fa vedere la realtà della nostra vita alla luce del suo disegno d’amore su ciascuno di noi, ci fa assaporare le piccole gioie di ogni giorno e ci sostiene nelle difficoltà e nelle prove. Il bene paga infinitamente di più del denaro, che invece delude, perché siamo stati creati per accogliere l’amore di Dio e donarlo a nostra volta, e non per misurare ogni cosa sulla base del denaro o del potere, che è il pericolo che ci uccide tutti.
Cari amici, la vostra Direttrice, nel suo saluto, ha ricordato le tappe compiute dalla vostra Associazione e le opere nate dall’intuizione della fondatrice, Signora Antonietta Vitale – che saluto cordialmente e ringrazio per la sua accoglienza – e ha messo in evidenza l’aiuto dei benefattori e i progressi delle varie iniziative. Ha citato i tanti bambini amorevolmente accolti e accuditi. Mirjan ha testimoniato invece la sua esperienza personale, la meraviglia e la gratitudine per un incontro che ha trasformato la sua esistenza e l’ha aperta a nuovi orizzonti, facendogli incontrare nuovi amici ed un Amico ancora più grande e buono degli altri: Gesù. Lui ha detto una cosa molto significativa a proposito dei volontari che qui prestano la loro opera; ha detto: “Da 15 anni si sacrificano con gioia per amore di Gesù e amore nostro”. È una frase che rivela come il donarsi per amore di Gesù susciti gioia e speranza, e come il servire i fratelli si trasformi nel regnare insieme a Dio. Queste parole di Mirjan-Paolo possono sembrare paradossali a tanta parte del nostro mondo, che ha difficoltà a comprenderle e cerca affannosamente nelle ricchezze terrene, nel possesso e nel divertimento fine a sé stesso la chiave della propria esistenza, trovando invece alienazione e stordimento.
Il segreto di un’esistenza riuscita è invece amare e donarsi per amore. Allora si trova la forza di “sacrificarsi con gioia” e l’impegno più coinvolgente diventa fonte di una gioia più grande. Allora non fanno più paura scelte definitive di vita, ma appaiono nella loro vera luce, come un modo per realizzare pienamente la propria libertà.
Il Signore Gesù e sua Madre, la Vergine Maria, benedicano la vostra Associazione, questo Centro Betania e gli altri centri che la carità ha fatto sorgere e la Provvidenza ha fatto crescere. Benedicano tutti i volontari, i benefattori e tutti i bambini e adolescenti accolti. Il vostro Patrono sant’Antonio di Padova vi accompagni nel cammino. Continuate con fiducia a servire nei poveri e negli abbandonati il Signore Gesù e a pregarlo perché i cuori e le menti di tutti si aprano al bene, alla carità operosa, fonte di gioia vera e autentica. Vi chiedo per favore di pregare per me e di cuore vi benedico.
Da tanti anni l’Associazione Betania, nata dalla intuizione, dalla ispirazione di sant’Antonio in Antonietta Vitale per servire nei poveri e negli abbandonati il Signore si è guardata attorno anche in Albania dopo decenni di atroci sofferenze e durissime persecuzioni contro cattolici, ortodossi e mussulmani. Vi ha visto in Dio quanti sono i bisogni dei poveri, quanto il bisogno di trovare cammini verso una giustizia sociale più diffusa, quanto gli animi umani, soprattutto dei piccoli e dei poveri, hanno bisogno di non perdere di vista il senso profondo delle esperienze della vita e di recuperare speranza esperimentando la fede che si fa carità concreta. Constatando nell’accoglienza di tanti bambini e ragazzi bisognosi di cura, di tenerezza, persone amiche con una attenzione premurosa ai poveri e ai sofferenti viene vista la bellezza del Vangelo, di Dio che possiede un volto umano che si dona senza misura all’umanità e ad ogni singola persona.

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