giovedì 24 maggio 2012

Entrare in lotta contro il male


Il Male, il Maligno vuole dominare nel mondo ed è necessario entrare in lotta contro il Male, il Maligno
“Eminenza, Cari confratelli,
in questo momento la mia parola può solo essere una parola di ringraziamento. Ringraziamento innanzitutto al Signore per i tanti anni che mi ha concesso; anni contanti giorni di gioia, splendidi tempi. Ma anche con notti oscure.  Ma in prospettiva si capisce che anche le notti erano necessarie e buone, motivo di ringraziamento.
Oggi la parola ecclesia militans è un po’ fuori moda, ma in realtà possiamo comprendere
sempre meglio che è vera, porta in sé verità. Vediamo come il male vuole dominare nel mondo e che è necessario entrare in lotta contro il male. Vediamo come lo fa in tanti modi, cruenti, con le diverse forme di violenza, ma anche mascherato col bene e proprio così distruggendo le fondamenta dellamorali della società.
Sant’Agostino ha detto che tutta la storia è una lotta tra due amori: amore di se stesso fino al disprezzo di Dio; amore di Dio fino al disprezzo di sé, nel martirio. Noi siamo in questa lotta e in questa lotta è molto importante avere degli amici. E per quanto mi riguarda, io sono circondato dagli amici del Collegio cardinalizio; sono i miei amici e mi sento a casa, mi sento sicuro in questa compagnia di grandi amici, che stanno con me e tutti insieme con il Signore.
Grazie per questa amicizia. Grazie a lei, Eminenza, per tutto quello che ha fatto per questo momento oggi e per tutto quello che fa sempre. Grazie a voi per la comunione delle gioie e dei dolori. Andiamo avanti, il Signore ha detto: coraggio, ho vinto il mondo. Siamo nella squadra del Signore, quindi nella squadra vittoriosa. Il Signore vi benedica tutti” (Benedetto XVI, Parole al termine del pranzo con i cardinali, 21 maggio 2012).

Mi ha meravigliato il Cardinale Scola che in rapporto alle parole pronunciate dal Papa chiedendo che in questa lotta è importante avere degli amici che condividono, abbia detto: “Non posso entrare nell’intimo del Papa. Insomma le sue notti oscure non le so”. Tutti vediamo oggi che l’uomo potrebbe distruggere il fondamento stesso della sua esistenza, la sua terra, e quindi che non possiamo più semplicemente fare con questa nostra terra, con la realtà affidataci, quanto vogliamo e quanto appare nel momento utile e promettente, ma dobbiamo rispettare le leggi interiori della creazione e obbedire anche a queste leggi, se vogliamo sopravvivere. “Vediamo argomenta il Santo Padre – come il male vuole dominare nel mondo e che è necessario entrare in lotta conto il male. Vediamo come lo fa in tanti modi, cruenti, con le diverse forme di violenza, ma anche smascherato col bene e proprio così distruggendo le fondamenta morali della società…Oggi la parola ecclesia militans è un po’ fuori moda, ma in realtà possiamo comprendere sempre meglio che è vera, porta in sé verità”Stare con il Papa e con il Signore non si può relativizzando la constatazione “anche con notti oscure”.

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