mercoledì 1 giugno 2016

Domenica X C

L’amore appassionato di Dio nel cuore di Gesù per ogni uomo e per tutta l’umanità
Il Vangelo di questa domenica ci mostra con una evidenza straordinaria il cuore di Dio e la potenza straordinaria di Gesù.
Sta recandosi in una città della Galilea chiamata Nain e, quando è vicino alla porta della città, incontra un corteo funebre: viene portato al sepolcro un ragazzo morto, figli unico di una madre vedova. E’ una situazione veramente penosa!
Gesù ha sùbito nel suo cuore una reazione di profonda compassione. Luca usa qui un verbo la cui radice significa
“viscere, cuore”: “Si commosse visceralmente”. Questo verbo ritorna in altri passi del Vangelo (Parabola del buon samaritano: Lc 10,33; racconto della moltiplicazione dei pani: Mt 14,14; guarigione del lebbroso: Mc 1,41) e sta ad indicare l’amore appassionato, il cuore di Dio per l’uomo, per ogni uomo.
Questo è l’atteggiamento caratteristico di Gesù, il Dio in un volto umano: egli è pieno di compassione verso chi è nel dolore. Questo annuncio ci dice che quando siamo nella tristezza, nel dolore, il Signore, il Risorto ci è sacramentalmente vicino con la sua compassione, con il suo cuore.
La compassione di Gesù si esprime con la parola che egli rivolge alla donna: “Non piangere!”. Ma Gesù, il suo cuore non si accontenta solo di parole. Rivela sua potenza divina nell’umano. Fa fermare il corteo, si accosta alla bara, la tocca e dice: “Giovinetto, dico a te, alzati!”. L’intervento del cuore di Gesù è efficace, ottiene che questo giovinetto ritorni in vita: “Il morto si levò a sedere e incominciò a parlare”.
“Ed egli lo diede alla madre”. Oltre alla compassione e alla potenza divina di Gesù, notiamo qui la delicatezza del suo cuore, del cuore di Dio. Alla fine tutti rimangono impressionati da questo intervento divinamente umano del cuore di Gesù.
Venerdì scorso abbiamo celebrato la solennità del Sacro Cuore di Gesù e ieri la memoria del Cuore Immacolato di sua e nostra  madre dove è avvenuta l’Incarnazione. Era tradizionale – e in alcuni paesi lo è ancora come in Polonia dove nel 2013 e nell’aprile di quest’anno sono avvenuti due miracoli eucaristici riconosciuti  - la consacrazione al Sacro Cuore delle famiglie conservando un’immagine e del cuore di Gesù e del cuore di Maria nella loro casa. Le radici di questa devozione così diffusa in Polonia, alimentata anche dal carisma, dalle apparizioni a Santa Margherita Alacoque, affondano nel mistero dell’Incarnazione; è proprio attraverso il Cuore di Gesù formatosi nel Cuore di Maria che in modo sublime si è manifestato e si manifesta l’Amore, il Cuore di Dio verso l’umanità nel suo insieme e verso ogni uomo, mai definito, fino al momento terminale della vita, dal male che fa: può rendersi conto, lasciarsi riconciliare soprattutto il primo venerdì del mese. Per questo l’autentico culto del Sacro Cuore in famiglia, il primo venerdì del mese, conserva tutta la sua validità e attrae specialmente le anime che si riconoscono peccatrici, bisognose della misericordia di Dio, fiduciose che il male, per quanto grande, è sempre  rimediabile per tutti. La solennità del Sacro Cuore di Gesù è anche la Giornata Mondiale di Preghiera per i Sacerdoti confessori: è un invito a tutti voi a pregare per i sacerdoti, per i vostri confessori affinché, anche in questo momento non facile, possano essere per tutti testimoni dell’amore di Cristo, del Cuore di Dio attraverso la mediazione del Cuore Immacolato di Maria nella verità e nella misericordia. Senza misericordia la violenza esplode!

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