lunedì 8 settembre 2014

Ecco come la Chiesa Madre ci difende da Satana

La nostra madre Chiesa – una madre che ci dà vita in Cristo e che ci fa vivere nel “noi” di tutti gli altri fratelli nella comunione dello Spirito Santo -, ci dà la capacità di difenderci dal Male, dalla presenza di Satana nel mondo, per portarci all’incontro con Gesù risorto, presente sacramentalmente in lei e attraverso lei per tutti e per tutto.
“Nelle precedenti catechesi abbiamo avuto modo di rimarcare più volte che non si diventa cristiani da sé, cioè con le proprie forze, in modo autonomo, neppure si diventa cristiani in laboratorio, ma si viene generati e fatti crescere
nella fede all’interno di quel grande corpo che è la Chiesa. In questo senso la Chiesa è davvero madre, la nostra madre Chiesa – è bello dirlo così: la nostra madre Chiesa – una madre che ci dà vita in Cristo e che ci fa vivere con tutti gli altri fratelli nella comunione dello Spirito Santo.
1. In questa sua maternità, la Chiesa ha come modello la Vergine Maria, il modello più bello e più alto che ci possa essere. E’ quanto le prime comunità cristiane hanno messo in luce e il Concilio Vaticano II ha espresso in modo mirabile in Lumen gentium, 63-64. La maternità di Maria è certamente unica, singolare, e si è compiuta nella pienezza dei tempi, quando la Vergine diede alla luce il Figlio di Dio, concepito per opera dello Spirito Santo. E tuttavia, la maternità della Chiesa si pone proprio in continuità con quella di Maria, come un suo prolungamento nella storia. La Chiesa, nella fecondità dello Spirito, continua a generare nuovi figli in Cristo, sempre nell’ascolto della Parola di Dio e nella docilità al suo disegno d’amore. La Chiesa è madre. La nascita di Gesù nel grembo di Maria, infatti, è preludio della nascita di ogni cristiano nel grembo della Chiesa, dal momento che Cristo è il primogenito di una moltitudine di fratelli (Rm 8,29) e il nostro primo fratello Gesù è nato da Maria, è il modello, e tutti noi siamo nati nella Chiesa. Comprendiamo, allora, come la relazione che unisce Maria e la Chiesa sia quanto mai profonda: guardando a Maria, scopriamo il volto più bello e più tenero della Chiesa; guardando alla Chiesa, riconosciamo i lineamenti sublimi di Maria. Noi cristiani, non siamo orfani” La Chiesa è madre, Maria è madre. 
2. La Chiesa è nostra madre perché ci ha partoriti nel Battesimo. Ogni volta che battezziamo un bambino, diventa figlio della Chiesa, entra nella Chiesa. E da quel giorno, come mamma premurosa, ci fa crescere nella fede e ci indica, con la forza della  Parola di Dio, il cammino di salvezza, difendendoci dal male.
La Chiesa ha ricevuto da Gesù il tesoro prezioso del Vangelo non per trattenerlo per sé, ma per donarlo generosamente agli altri, come fa una mamma. In questo servizio di evangelizzazione si manifesta in modo peculiare la maternità della Chiesa, impegnata, come una madre, ad offrire ai suoi figli il nutrimento spirituale che alimenta e fa fruttificare la vita cristiana. Tutti, pertanto, siamo chiamati ad accogliere con mente e cuore aperti alla Parola di Dio che la Chiesa ogni giorno dispensa, perché questa Parola ha la capacità di cambiarci dal di dentro. Solo la Parola di Dio ha questa capacità di cambiarci ben dal di dentro, dalle nostre radici profonde. Ha questo potere la Parola di Dio. E chi ci dà la Parola di Dio? La madre Chiesa. Lei ci allatta da bambini con questa parola, ci alleva durante tutta la vita con questa Parola, e questo è grande! E proprio la madre Chiesa che con la Parola di Dio ci cambia da dentro. La Parola di Dio che ci dà la madre Chiesa ci trasforma, rende la nostra umanità non palpitante secondo la mondanità della carne, ma secondo lo Spirito.
Nella sua sollecitudine materna, la Chiesa si sforza di mostrare ai credenti la strada da percorrere per vivere un’esistenza feconda di gioia e di pace. Illuminati dalla luce del Vangelo e sostenuti dalla grazia dei Sacramenti, specialmente l’Eucaristia, noi possiamo orientare le nostre scelte al bene e attraversare con coraggio e speranza i momenti di oscurità e i sentieri più tortuosi. Il cammino di salvezza, attraverso il quale la Chiesa ci guida e ci accompagna con la forza del Vangelo e il sostegno dei Sacramenti, ci dà la capacità di difenderci dal male. La Chiesa ha il coraggio di una madre che sa di dover difendere i propri figli dai pericoli che derivano dalla presenza di satana nel mondo, per portarli all’incontro con Gesù. Una madre sempre difende i figli. Questa difesa consiste anche nell’esortare alla vigilanza: vigilare contro l’inganno e la seduzione del maligno. Perché se anche Dio ha vinto satana, questi torna sempre con le sue tentazioni ; noi lo sappiamo, tutti noi siamo tentati, siamo stati tentati e siamo tentati. Satana viene ”come leone ruggente” (1 Pt 5,8), dice l’apostolo Pietro, e sta a noi non essere ingenui, ma vigilare e resistere saldi nella fede. Resistere con i consigli della madre Chiesa, resistere con l’aiuto della madre Chiesa, che come una buona mamma sempre accompagna i suoi figli nei momenti difficili.
3. Cari amici, questa è la Chiesa, questa è la Chiesa che tutti amiamo, questa è la Chiesa che amo io: una madre che ha a cuore il bene dei propri figli e che è capace di dare la vita per loro. Non dobbiamo dimenticarci però che la Chiesa non sono i preti, o noi vescovi, no, siamo tutti! La Chiesa siamo tutti! D’accordo? E anche noi siamo figli, ma anche madri di altri cristiani. Tutti i battezzati, uomini e donne, insieme siamo la Chiesa. Quante volte nella nostra vita non diamo testimonianza di questa maternità della Chiesa, di questo coraggio materno della Chiesa! Quante volte siamo codardi! Affidiamoci allora a Maria, perché Lei come madre del nostro primogenito, Gesù, ci insegni ad avere il suo stesso spirito materno nei confronti dei nostri fratelli, con la capacità sincera di accogliere, di perdonare, di dare forza e di infondere fiducia e speranza. E’ questo quello che fa una mamma”.

Maria è la madre di quel Dio che possiede un volto umano come via alla Verità e alla Vita, di Gesù che ci ha amati e ci ama sino alla fine, come umanità e come singole persone. Ma la maternità di Maria, come ogni dono soprannaturale, passa attraverso la nostra consapevolezza e la nostra accoglienza soprattutto nella preghiera. Maria era legata a Gesù come nessun’altra persona sulla terra – un legame che non viene meno neppure da risorto presente nella e attraverso la maternità della Chiesa. Maria è la regina della zona soprannaturale di Dio cioè del Cielo, e nella sua maternità ci è particolarmente vicina, come Gesù Risorto, se liberamente, per amore l’accogliamo. Poiché a proprio rischio e pericolo si affidò interamente, anima e corpo, ad un’iniziativa rischiosa anche se voluta da Dio, Maria venne assunta nella zona di Dio, in Cielo in anima e corpo per essere vicina e all’umanità collettivamente e a ciascuno personalmente con il Risorto.
Ecco perché in quanto madre di Gesù Maria è anche madre dei figli nel Figlio di Dio Padre per opera dello Spirito Santo, quindi madre nostra se l’accogliamo, la invochiamo. Se le buone madri intervengono sempre per i loro figli, lei è la prima che lo fa se glielo permettiamo con la preghiera; già nel momento terreno intervenne presso Gesù in favore di altri, ad es. quando a Cana salvò gli sposi da una figuraccia, e nel cenacolo della Pentecoste pregò in mezzo ai discepoli; poiché il suo amore nei nostri confronti non viene mai meno, possiamo essere certi che lei può intervenire in nostro favore nei momenti più importanti della nostra vita personale: “adesso e nell’ora della nostra morte”. Oggi, in questo drammatico momento storico, urge un suo intervento  soprannaturale per il rischio che il califfato ripropone come ai tempi del califfato turco, a Lepanto, e la preghiera insieme del Rosario può allontanare il rischio della terza guerra mondiale.

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