martedì 12 luglio 2011

Satanismo

Sos Web – satanismo: il diavolo dilaga su Internet

Il diavolo dilaga via internet ed è ormai Sos - satanismo “fai da te” sul web. Un fenomeno sempre più in voga, quello dei gruppi e delle discussioni via internet su tematiche a sfondo diabolico, che purtroppo sta prendendo piede tra i giovanissimi. E la cosa preoccupa non poco gli esorcisti del nostro  del nostro Paese. “In effetti – spiega don Gabriele Nanni che guiderà una giornata nel Convegno di Collevalenza dal 12 al 16 settembre – fino a non molto tempo fa era un fenomeno di nicchia. Con l’avvento di Internet e soprattutto social network, il fenomeno è diventato di piazza e ormai il diavolo viene evocato anche attraverso il Web”.
Il rischio è che l’evocazione dei diavolo su Internet possa   far finire nella trappola i più indifesi. Anche per questo la Congregazione dei Riti e la Congregazione del clero patrocina l’istituzione di
corsi, organizzati in varie parti d’Italia e particolarmente a Roma all’Ateneo Regina Apostolorum, dove si radunano di volta in volta i sacerdoti esorcisti con l’obiettivo di liberare dalle demoniache presenze. Ma chi è il diavolo? Come opera? “E’ una persona che genera il male nella società e negli individui perché è l’omicida fin dal principio”, spiega sempre don Gabriele Nanni.
Il diavolo ha una diffusione che varia a seconda della geografia, nel senso che ci sono paesi più colpiti da altri da Satana: “Ci sono paesi – spiega don Gabriele – dove il contatto satanico è più difficile per antica tradizione o per una nuova stagione di contatti”. I più colpiti, come spiega, “sono quelli che lottano contro il maligno perché chi vive nella fede è anche il maggior antagonista del diavolo”. Di qui l’importanza del sacerdote esorcista che deve discernere in quali casi una persona è “realmente vessata, posseduta dal diavolo o in quali casi, invece, si tratti semplicemente di un abbaglio o di malattie psichiche”.
L’allarme, comunque, resta alto: “c’è un’alta percentuale di chiamate che arrivano in vicariato a Roma in cui si chiede l’intervento dell’esorcista”, dice padre Cesare Truppi, veterano tra gli organizzatori dei corsi per esorcisti. L’argomento è talmente sentito che la diocesi di Frascati ha stillato addirittura un vademecum per difendersi da Satana. In esso, la diocesi spiega che ci sono preghiere da recitare” in casi di minore influsso del demonio”. Si tratta, spiegano, di “una raccolta di preghiere da recitarsi privatamente da parte dei fedeli, quando essi sospettano con fondatezza di essere soggetti ad influssi diabolici”. A Verona, nell’incontro del Vescovo con gli esercisti si sono date le stesse indicazioni con l’impegno di elaborare un Direttorio condiviso.
La diocesi di Frascati ragguaglia anche sulle modalità di azione del diavolo e lo fa a tutti i sacerdoti. Di solito, spiegano sul Web, “opera attraverso la tentazione e l’inganno; è mentitore. Può ingannare, indurre nell’errore, illudere. Come Gesù, l’incontro con Lui risorto è la Verità, così il diavolo – viene rilevato – è il bugiardo per eccellenza”. La diocesi di Frascati offre anche consigli per  “ non ricercare il sensazionale ed evitare sia la stolta credulità che vede interventi diabolici in ogni anomalia e difficoltà, sia il razionalismo preconcetto che esclude a priori qualsiasi forma di intervento del maligno nel mondo”; “stare in guardia nei confronti di libri, programmi televisivi, informazioni dei mezzi di comunicazione, che a scopo di lucro sfruttano il diffuso interesse per fenomeni insoliti o malsani”. Il vademecum anti – Satana della diocesi di Frascati consiglia anche di”non ricorrere mai a coloro che praticano la magia o si professano detentori di poteri occulti o medianici o presumono di aver di aver ricevuto poteri particolari”.  Nel dubbio sulla presenza di un influsso diabolico, “è necessario rivolgersi prima di tutto al discernimento dei sacerdoti esorcisti e ai sostegni di grazia della grazia offerti dalla Chiesa soprattutto nei Sacramenti”.

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