sabato 18 dicembre 2010

Libertà religiosa

Libertà religiosa, via per la pace

1. “…Ringrazio vivamente i governi che si adoperano per alleviare le sofferenze di questi fratelli in umanità (comunità cattoliche in Iraq e in tutto il Medio Oriente) e invito i Cattolici a pregare per i loro fratelli nella fede che soffrono violenze e intolleranze e ad essere solidali con loro. In tale contesto, ho sentito particolarmente viva l’opportunità di condividere con tutti voi alcune riflessioni sulla libertà religiosa, via per la pace. Infatti, risulta doloroso constatare che in alcune regioni del mondo non è possibile professare ed esprimere liberamente la propria religione, se non a rischio della vita e della libertà personale. In altre regioni vi sono forme più silenziose e sofisticate di pregiudizio e di opposizione verso i credenti e i simboli religiosi. I cristiani sono
attualmente il gruppo religioso che soffre il maggior numero di persecuzioni a motivo della propria fede. Tanti subiscono quotidianamente offese e vivono spesso nella paura a causa della loro ricerca della verità, della loro fede in Gesù Cristo e del loro sincero appello perché sia riconosciuta la libertà religiosa. Tutto ciò non può essere accettato, perché costituisce un’offesa a Dio e alla dignità umana; inoltre, è una minaccia alla sicurezza e alla pace e impedisce la realizzazione di un autentico sviluppo umano integrale.
Nella libertà religiosa, infatti, trova espressione la specificità della persona umana, che per essa può ordinare la propria vita personale e sociale a Dio, alla cui luce si comprendono pienamente l’identità, il senso e il fine della persona. Negare o limitare in maniera arbitraria tale libertà significa coltivare una visione riduttiva della persona umana; oscurare il ruolo pubblico della religione significa generare una società ingiusta, poiché non proporzionata alla vera natura della persona umana, ciò significa rendere impossibile l’affermazione di una pace autentica e duratura di tutta la famiglia umana.
Esorto, dunque, gli uomini e le donne di buona volontà a rinnovare l’impegno per la costruzione di un mondo dove tutti siano liberi di professare la propria religione o la propria fede, e di vivere il proprio amore per Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutta la mente (Mt 22,37). Questo è il sentimento che ispira e guida il Messaggio per la XLIV Giornata Mondiale della Pace, dedicato al tema: Libertà religiosa, via per la pace” (Benedetto XVI, Messaggio per la celebrazione della XLIV Giornata Mondiale della Pace, 8 dicembre 2010).

Il Santo Padre Papa Benedetto XVI ha inviato il Messaggio della Pace per il prossimo anno (2011) sulla libertà religiosa. Il messaggio è composto di un Saluto per il Nuovo Anno, un riferimento introduttivo sull’attacco contro i cristiani in Iraq, il corpo principale del messaggio, che presenta il significato di libertà religiosa  e le varie modalità, in tredici punti, in cui esso modella pace e le sue esperienze, e da una conclusione  di riflessione e preghiera sulla pace come dono di Dio e al tempo stesso opera degli uomini e delle donne di buona volontà, e dei credenti in primis.
La libertà religiosa è il tema del Messaggio del Papa per la Giornata Mondiale della Pace, non solo perché questo  argomento è al centro della Dottrina sociale della Chiesa, ma anche perché la vita della libertà religiosa – una vocazione fondamentale dell’uomo, un diritto umano inalienabile e universale e una chiave per la pace – continua ad essere oggetto di minaccia:
·           da parte del secolarismo aggressivo, che è intollerante verso Dio e verso ogni forma di espressione della religione,
·           dal fondamentalismo religioso, della politicizzazione della religione e dell’imposizione di religioni di Stato;
·           dalla nascita di un relativismo culturale e religioso che si sta facendo sempre più presente e pressante ai nostri giorni. La stessa globalizzazione (che aumenta l’interdipendenza e le nuove forme di relazioni, la maggior mobilità delle persone, il confronto tra culture e religioni) viene strumentalizzata soprattutto in campo della religione, per ottenere l’effetto opposto di impoverire la cultura umana e di suscitare intolleranza, il rifiuto e la negazione della libertà religiosa.
Il Santo padre, nel suo Messaggio, vede la tutela della libertà religiosa nel nostro mondo multiculturale, multi – religioso e secolarizzato come uno dei modi per salvaguardarla pace. Questi i punti trattati: Sacro diritto alla vita e ad una vita spirituale, Libertà religiosa e rispetto reciproco, La famiglia, scuola di libertà e di pace, Un patrimonio comune, La dimensione pubblica della religione, Libertà religiosa, forza di libertà e di civiltà:i pericoli della sua strumentalizzazione,Una questione di giustizia e di civiltà: il fondamentalismo e l’ostilità contro i credenti pregiudicano la laicità positiva degli stati, Dialogo tra istituzioni civili e religiose, Vivere nell’amore e nella verità, Dialogo come ricerca comune, Verità morale nella politica e nella diplomazia, Oltre l’odio e il pregiudizio, Libertà religiosa nel mondo, Libertà religiosa, via della pace.

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