domenica 18 ottobre 2009

Cibo

L’accesso al cibo, più che un bisogno elementare, è un diritto fondamentale delle persone e dei popoli

“La crisi attuale, che attraversa senza distinzione l’insieme dei settori dell’economia, colpisce particolarmente in maniera grave il mondo agricolo, dove la situazione diventa drammatica. Questa crisi chiede ai Governi e alle diverse componenti della Comunità internazionale ad operare scelte determinanti ed efficaci.

Garantire a persone e popoli la possibilità di sconfiggere il flagello della fame significa assicurare loro un accesso concreto a un’adeguata e sana alimentazione. Si tratta in effetti, di una concreta manifestazione del diritto alla vita, che, pur solennemente proclamato, resta troppo spesso lontano da una piena attuazione.

Il tema scelto quest’anno dalla FAO per la Giornata Mondiale dell’Alimentazione è “Raggiungere la sicurezza alimentare in temi di crisi”. Esso invita a considerare il lavoro agricolo come elemento fondamentale della sicurezza alimentare e, quindi, come una componente integrale dell’attività economica. Per tale motivo, l’agricoltura deve poter disporre di un sufficiente livello di investimenti e di risorse. Questo tema richiama il fatto e fa comprendere che i beni della creazione sono limitati per loro natura: essi richiedono, pertanto, atteggiamenti responsabili e capaci di favorire la sicurezza alimentare, pensando anche a quella delle generazioni future. Una profonda solidarietà e una lungimirante fraternità sono dunque necessari.

Il conseguimento di questi obiettivi richiede una necessaria modificazione degli stili di vita e dei modi di pensare. Obbliga la Comunità internazionale e le sue Istituzioni a intervenire in maniera più adeguata e più determinata. Auspico che tale intervento possa favorire una cooperazione che appoggi metodi di coltivazione propri di ogni area ed eviti un uso sconsiderato delle risorse naturali. Auspico, inoltre, che tale cooperazione salvaguardi i valori propri del mondo rurale e i fondamentali diritti dei lavoratori della terra. Mettendo da parte privilegi, profitti e comodità, questi obiettivi potranno essere realizzati a vantaggio di uomini, donne, bambini, famiglie e comunità che vivono nelle aree più povere del pianeta e sono, dunque, più vulnerabili. L’esperienza dimostra che le soluzioni tecniche, pur avanzate, mancano di efficacia se non si riferiscono alla persona, principale protagonista che, nella sua dimensione spirituale e materiale, è origine e fine di ogni attività. L’accesso al cibo, più che un bisogno elementare, è un diritto fondamentale delle persone e dei popoli. Potrà diventare una realtà, e quindi una sicurezza, se sarà garantito un adeguato sviluppo in tutte le diverse regioni.

In particolare, il dramma della fame potrà essere sconfitto solo “Eliminando le cause strutturali che lo provocano e promuovendo lo sviluppo agricolo dei Paesi più poveri mediante investimenti in infrastrutture rurali, in sistemi di irrigazione, in trasporti, in organizzazione dei mercati, in formazione e diffusione di tecniche agricole appropriate, capaci cioè di utilizzare al meglio le risorse umane, naturali e socio – economiche maggiormente accessibili a livello locale” (Caritas in veritate, n. 27). (Benedetto XVI, Messaggio al Signor Jacques Diouf, Direttore Generale della F.A.O., In Occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, 16, ottobre, 2009).

Anche Gesù nella fase terrena si è rapportato all’io umano in tutti fattori e quindi ha anche sfamato e continua a farlo da risorto attraverso la via umana del suo Corpo che è la Chiesa che continua l’Incarnazione e lo fa a tutto campo, sul piano del pensiero e dell’azione, dei comportamenti personali e della testimonianza pubblica. La forte unità e continuità che si è realizzata nella Chiesa fin dai primi secoli tra una fede amica dell’intelligenza e una prassi di vita caratterizzata dall’amore reciproco e dall’attenzione premurosa ai poveri e ai sofferenti ha reso possibile la prima grande espansione missionaria del cristianesimo nel mondo ellenistico – romano. Così è avvenuto anche in seguito, in diversi contesti culturali e situazioni storiche. Questa rimane la strada maestra per l’evangelizzazione anche oggi nell’attuale contesto globalizzato di crisi: il Signore, alla luce della Caritas in veritate, ci guidi a vivere questa unità tra verità e amore nelle condizioni del nostro tempo, per l’Evangelizzazione dell’Italia e del mondo di oggi.

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